Iss “Gatti e cani vulnerabili al coronavirus”/ “Evitare il contatto se si è infetti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Iss “Gatti e cani vulnerabili al coronavirus”. Per l’Istituto superiore di sanità, anche gli amici a quattro zampe potrebbero ammalarsi di covid-19

cane e gatto
Cane e gatto (Pixabay, 2019)

Dopo settimane di dubbi e supposizioni, alla fine l’Iss, l’Istituto superiore della sanità, lo ha detto chiaro e tondo: fate attenzione ai vostri animali. “L’appello” lo si legge nell’ultimo rapporto realizzato dal Gruppo sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’Iss, un documento dettagliatissimo di 30 pagine, in cui si fa il punto sul coronavirus e sugli amici a quattro zampe. “La diffusione dell’infezione da virus Sars-CoV-2 nell’uomo – viene specificato – avviene per contatto interumano. Tuttavia, i gatti, i furetti e, in misura minore, i cani sono suscettibili all’infezione”. Di conseguenza, si legge ancora, gli animali da compagnia “possono essere potenzialmente esposti al virus Sars-CoV-2 in ambito domestico e contrarre l’infezione attraverso il contatto con persone infette”. Non vi è invece alcuna evidenzia, prosegue l’Iss, circa il fatto che gli animali possano trasmettere il virus all’uomo. “Anzi, il rapporto con gli animali è importante per il nostro benessere in questo periodo di forzato isolamento”.

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In sintesi, come già aveva accennato qualcuno in tempi recenti, è bene isolarsi anche dai propri animali qualora si è positivi e si sta in quarantena in casa propria, pena il rischio di infettare gatti, cani e via discorrendo. “Le persone con diagnosi sospetta o confermata di Covid-19 – si legge chiaramente nel documento – dovrebbero evitare di avere contatti con gli animali presenti nel contesto domestico e non dovrebbero, nei limiti del possibile, occuparsi del loro accudimento”. Ecco perchè, in questo periodo, risultano ancora più fondamentali le associazioni di categoria, e i moltissimi volontari che ormai da due mesi si sono offerti di accudire i cani e i gatti, e in generale tutti gli animali, dei pazienti covid-19. C’è comunque da dire che fino ad oggi i casi accertati di coronavirus negli animali ha davvero un’incidenza minima, solamente quattro casi (due cani e due gatti), su 2.3 milioni di persone infette.

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