Iss, indice Rt Regioni/ Monitoraggio 20 agosto: Umbria 1,34 e altre 4 oltre valore 1

- Emanuela Longo

Indice Rt Regioni, monitoraggio Iss dal 10 al 16 agosto 2020: Umbria a 1,34 e Abruzzo a 1,24 ma ce ne sono altre 3 oltre valore 1. Solo 2 a quota 0

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Iss, Silvio Brusaferro e Giovanni Rezza (LaPresse, 2020)

E’ arrivato puntuale nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in riferimento all’andamento dei contagi da Coronavirus nel nostro Paese. Il lasso di tempo preso in esame va dal 10 al 16 agosto 2020, durante il quale, stando a quanto si legge nel report, si riconferma “un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la terza settimana consecutiva” e per il quale si ritiene “fondamentale mantenere misure di prevenzione”. L’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 giorni (periodo 03/8-16/8) è pari a “9.65 per 100 000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7 e simile ai livelli osservati all’inizio di giugno”. In Italia, così come nel resto d’Europa, si è registrata una transizione epidemiologica dell’epidemia da SARS-CoV-2 con un abbassamento dell’età mediana che nell’ultima settimana è pari a 30 anni. A livello nazionale, si ribadisce come in tutte le regioni anche questa settimana siano stati diagnosticati nuovi casi: “Nella settimana di monitoraggio il 28,6% dei nuovi casi diagnosticati in Italia è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 34,0% nell’ambito di attività di contact tracing”, spiega il report. Nel dettaglio, ci sono 9 regioni che hanno registrato un aumento di casi rispetto alla settimana scorsa che tuttavia non può essere attribuito solo ad un aumento del numero di casi importati.

MONITORAGGIO ISS E INDICE RT 20 AGOSTO

Rispetto al numero dei casi sintomatici diagnosticati in Italia, secondo l’ultimo report dell’Iss è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane. Nonostante il numero di nuovi casi da Coronavirus sia in molte Regioni contenuto, in altre si registra un numero assai elevato. “Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante”, si legge nel report. Tuttavia è da sottolineare anche come in nessuna Regione siano stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari, malgrado un aumento nel numero delle ospedalizzazioni. Rispetto ai focolai, tutti sarebbero stati identificati. Si parla di un totale di 1077 focolai attivi di cui 281 nuovi ed in aumento per la terza settimana consecutiva. L’indice Rt ha superato il livello di guardia (che è 1) nelle seguenti Regioni: Umbria (1,34), Abruzzo (1,24), Veneto (1,21), Lombardia (1,17), Campania (1,02). In Basilicata e Molise è invece pari a zero.



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