Italia, cresce l’aspettativa di vita: 82.7 anni di età/ Le donne sfiorano quota 85

In Italia si vive in media 82.7 anni: le donne salgono a quota 84.9, gli uomini invece…

Furbetti case popolari
Furbetti case popolari (Pixabay)

Cresce l’età media dell’aspettativa di vita, che sale ora a 82.7 anni. Un numero importante tenendo conto che nel 2004 era di due anni in meno. Dopo la flessione del 2015, torna quindi ad aumentare l’aspettativa di vita, come rivelato dall’ultimo aggiornamento del rapporto Bes dell’Istat, confermando di fatto quanto presentato durante l’edizione di dicembre dell’anno scorso. Il nuovo dato, riguardante l’anno 2017, comprende tutta la popolazione italiana, anche se i dati variano molto se si prendono in considerazione determinate zone piuttosto che altre. Fermo, ad esempio, perde 58 posizioni rispetto al 2004 (+ 0.4 anni rispetto a 15 anni), Cosenza ne perde 51, Brindisi 43, mentre per quanto riguarda le province la cui aspettativa di vita è migliorata maggiormente, attenzione a Cremona (+50), Biella (+55) e infine Trieste, che guadagna ben 59 posizioni, con una media di circa 3 anni di vita guadagnata dal 2004 ad oggi.

ITALIA, CRESCE L’ASPETTATIVA DI VITA: 82.7 ANNI DI ETÀ

Per quanto riguarda le specifiche città, Napoli è la città con la media di età più bassa, 80.7 anni, mentre Firenze è la città dove si vive in media di più, ben 84 anni, al pari di un’altra città toscana come Prato, e a Treviso, per una differenza di 3.3 anni rispetto a Napoli. Nelle province del nord-est e del centro (escluso il Lazio), si vive mediamente di più, mentre in Campania e in Sicilia si vive di meno. Per quanto riguarda l’aspettativa di vita per genere, quindi le differenze fra uomini e donne, il “sesso debole” vive in media 4.3 anni in più rispetto agli uomini, con una differenza che si è assottigliata rispetto a 15 anni fa. Nel 2004, infatti, la media di vita delle donne era di 83.6 anni, contro i 77.9 per gli uomini (5.7 anni di differenza), mentre nel 2017 siamo saliti a 84.9 per le donne e a 80.6 per gli uomini. Soffermandoci sugli uomini infine, gli incrementi più bassi si registrano anche in questo caso nel mezzogiorno, ad eccezione di Fermo, che con +1.1 rappresenta il minimo incremento in assoluto.



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