Jo Squillo: “Bisogna aiutare donne vittime violenza”/ “Le istituzioni non ci sono!”

- Alessandro Nidi

La cantante ha sottolineato come sia fondamentale “educare gli uomini sin da piccoli al rispetto della donna”

Jo Squillo
Jo Squillo (Facebook, 2018)

A “C’è tempo per…” è intervenuta in qualità di ospite la cantante Jo Squillo, in videocollegamento da Trani, sulla cui piazza principale ha allestito un vero e proprio dj set e che ha aperto la sua partecipazione alla trasmissione con il brano “La libertà” di Giorgio Gaber. Libertà che “non è mai scontata. Basta guardare al lockdown appena vissuto: in un attimo il mondo si è fermato. C’è bisogno di grande umanità e di celebrare la vita e il significato dello stare insieme”. L’artista, come ricordato dal conduttore Beppe Convertini, al timone del programma insieme ad Anna Falchi, ha purtroppo perso i suoi genitori in breve tempo: “Ho sofferto tantissimo, mia mamma e mio papà se ne sono andati via in un mese. Ancora oggi non riesco a superare questo lutto. La musica ti porta però a sentire i sentimenti e la gioia di vivere, ti porta il sorriso: serve a cancellare la paura, che è destabilizzante, e che ci toglie le nostre certezze”. Oltre al canto, secondo Jo Squillo anche il ballo è libertà, perché esprime la gioia di vivere. Infine, la cantante ha sottolineato l’importanza di aiutare le donne che subiscono violenza, creando per loro un percorso di aiuto concreto: Le istituzioni non ci sono! Dobbiamo essere onesti nel dirlo. Fondamentale educare gli uomini sin da piccoli al rispetto della donna.



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