Katia Ricciarelli da della donna a Giacomo Urtis/ Il web e la casa in rivolta

- Adriana Lavecchia

Katia Ricciarelli fa uno scivolone su Giacomo Urtis e lo definisce una donna, Valeria Marini interviene per sdrammatizzare. Il web in rivolta chiede l’eliminazione della soprano

Grande Fratello Vip 2021 Katia ricciarelli
Katia Ricciarelli (Foto per gentile concessione dell'Ufficio Stampa Endemol Shine Italy)

Il nuovo anno all’interno della casa del Grande Fratello Vip 2021 non è iniziato nel migliore dei modi per Katia Ricciarelli che dopo meno di una settimana ha già scomodato mezzi inquilini della casa con insulti razzisti, bodyshaming misoginia e intimidazioni a Nathalie Caldonazzo a tal punto che il web le si è rivoltato contro diverse volte.

Katia Ricciarelli ha definito Giacomo Urtis come una donna per far capire al nuovo ingresso della casa, Kabir Bedi, la natura del rapporto fra Valeria Marini e il chirurgo la Ricciarelli ha spiegato all’attore: “Loro due in fondo sono due donne, capisci?”. La frase è stata ascoltata anche da Valeria Marini che ha cercato di sdrammatizzare commentando: “Lui è mia moglie, io sono il marito”.

Katia Ricciarelli l’ennesimo scivolone contro Giacomo Urtis

Quella su Giacomo Urtis non è la prima battuta che Katia Ricciarelli fa sul mondo LGBT+, in passato infatti la cantante ha fatto alcuni scivoloni con Alex Belli etichettando una sua camicia floreale come una “Camicia da Ricch*one” e con Biagio D’Anelli quando ha voluto accertarsi con Manila e Soleil se l’opinionista fosse “normale” chiedendo: “Ma Biagio è normale? O è gay? Spero di no, se no si perdono tutti gli uomini per la strada qua”.

Le frasi di Katia Ricciarelli hanno subito scatenato il web che in pochissimo tempo ha portato tra i trend topic di twitter l’hashtag #fuorikatia. Anche all’interno della casa le principesse Selassié hanno messo in evidenza come la cantante abbia detto cose molto gravi dette con “Cattiveria e con una tale intenzione che voleva ferire. Noi in puntata lo diremo, lo faremo notare. Dovrebbe andare in nomination d’ufficio per quello che ha detto, a prescindere”.







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