Kekko Silvestre, Modà/ “Sono stato truffato e ingannato, si sono approfittati di me…”

- Silvana Palazzo

Kekko Silvestre, leader dei Modà, confessa a Verissimo: “Sono stato truffato e ingannato, si sono approfittati di me”. E riflette sulla pandemia Covid e il lockdown…

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Kekko Silvestre a Verissimo

Dopo due anni Kekko Silvestre torna a fare musica. «Non c’è nulla nel disco che ho scritto durante la pandemia, perché mi ha messo troppa negatività addosso e non mi andava di trasmetterla. Quindi, ho rimesso insieme alcune idee che avevo», ha raccontato il leader dei Modà a Verissimo. Al suo ingresso la conduttrice Silvia Toffanin ha evidenziato la sua splendida forma: «Mi sto allenando, non avendo niente da fare in questo periodo visto che non ci sono tour e concerti. Cerco di tenermi in forma, altrimenti sarà dura quando si comincerà. Grazie per averlo notato, sto facendo una fatica, allenarsi è dura», ha scherzato il cantautore.

Ma Kekko Silvestre ha anche parlato delle sue ansie e paure: «Ci sono state persone che si sono approfittate di me e della mia bontà, quindi sono molto diffidente. Sono stato truffato e ingannato, preso in giro da persone amiche. So che capita a tutti, ma ognuno reagisce a modo suo».

KEKKO SILVESTRE E LA PANDEMIA COVID

Il tempo intanto scorre veloce e nel 2022 i Modà faranno venti anni di carriera. «Io prima avevo altre band, quindi faccio musica da ancora più tempo. Torneremo in tour per festeggiare, scenderemo al Sud», ha raccontato Kekko Silvestre a Verissimo, intervista nella quale ha parlato anche della moglie Laura e della figlia Gioia. «Buona fortuna è il nome del disco ma anche un buon auspicio, soprattutto per il momento che abbiamo passato».

A tal proposito, si è lasciato andare ad una lunga e profonda riflessione: «Io mi ritengo fortunato perché ho avuto un lavoro che mi ha permesso di affrontare questa situazione, seppur con delle paure, da un punto di vista economico tranquillo. Io penso a chi ha perso il lavoro, che hanno chiuso i locali, che si sono messe in gioco, chi lavorava dietro le quinte dei nostri spettacoli e si sono dovuti reinventare. È stato drammatico e penso che sia il titolo migliore. Lo auguro a tutto il mondo».



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