Khamenei, Twitter sospende account/ Minacce a Trump: “Vendicare morte Soleimani”

- Raffaele Graziano Flore

Ali Khamenei, Twitter sospende l’account dell’ayatollah. Il social network ‘silenzia’ la guida spirituale dell’Iran dopo un tweet con minacce di morte a Donald Trump: “Vendicare Soleimani”

Khamenei, Iran
Iran, l'ayatollah Khamenei (LaPresse)

Twitter ha proceduto nelle ultime ore alla sospensione dell’account Twitter dell’ayatollah Ali Khamenei: dopo aver fatto lo stesso con l’account dell’oramai ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il social network che già nei giorni scorsi aveva messo nel mirino la suprema guida spirituale dell’Iran ha proceduto al ‘ban temporaneo’ a seguito di un cinguettio in cui l’81enne politico e religioso minacciava di morte proprio The Donald con una immagine e un testo che lasciavano poco all’immaginazione.

Con un fotomontaggio in cui si vede il tycoon americano mentre gioca da solo su un campo da golf, e la cui immagine viene parzialmente oscurata dall’ombra di un aereo da guerra in avvicinamento, Khamenei ha scritto non solo che coloro che hanno ordinato l’assassinio del generale Soleimani, come anche coloro che l’hanno eseguito, dovranno essere puniti ma ha anche aggiunto che la vendetta sarà un piatto servito freddo e con calma dato che “avverrà certamente al momento giusto” e gettando così un’altra ombra, più reale, sul futuro di Trump.

TWITTER SOSPENDE L’ACCOUNT DELL’AYATOLLAH KHAMENEI

La conseguenza è stata che non solo il post sull’account @Khamenei_site non è più visibile ma che lo stesso account è sospeso: tuttavia, come è stato appurato poco dopo, risulta al momento essere ancora attivo l’altro account afferente all’ayatollah e che è online nel momento in cui scriviamo su @Khamenei_IR. Come si ricorda, già recentemente un tweet a firma dello stesso Ali Khamenei era stato censurato da Twitter per via del suo contenuto controverso e giudicato inappropriato dai vertici del social network.

Nel post incriminato, arrivato alcuni giorni dopo il ‘ban’ deciso nei confronti del Presidente uscente degli Stati Uniti, la suprema guida religiosa iraniana aveva messo in dubbio l’affidabilità dei vari vaccini sviluppati non solo in America ma pure nel Regno Unito e in Francia, dando così fiat alle trombe dei complottisti di tutto il mondo e a coloro che da tempo hanno lanciato -è proprio il caso di dirlo- una sorta di fatwa verso la vaccinazione di massa contro il Covid-19.

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