La dieta che fa bene ai reni/ Il nutrizionista: “Occhio alle uova, riduciamo il sale, bene frutta e verdura”

- Davide Giancristofaro Alberti

Dieta che fa bene ai reni: a Uno Mattina i consigli del nutrizionista Giovanni Scapagnini sui cibi che fanno bene all'apparato renale o che eventualmente fanno male

dieta reni 2024 rai 640x300 La dieta che fa bene ai reni a Uno Mattina

Si parla di reni stamane negli studi di Uno Mattina, uno degli organi fondamentali per la nostra sopravvivenza. “Il rene non dà segno di se – precisa un medico nefrologo in diretta su Rai Un, il dottor Palumbo – ad eccezione della colica renale, ma in realtà la malattia renale non ha un sintomo specifico se non dei segni clinici che vanno ricercati. Ad esempio ipertensione arteriosa, la comparsa di sangue nelle urine, gonfiore negli arti inferiori, tutti dati che devono spingere un paziente a rivolgersi al medico”.

Il dottor Giovanni Scapagnini, nutrizionista, ha parlato invece della proteina Cloto: “Controlla i ricettori dell’insulina e sostiene la longevità del nostro organismo. I reni quando invecchiano fanno invecchiare il resto del corpo, è fondamentale nel mantenere la salute anche dal punto di vista dell’invecchiamento”. Ma quali cibi fanno bene o male ai reni? “Ci sono tanti miti – spiega ancora Scapagnini – supportare la salute del rene dipende dall’alimentazione, la prima cosa è bere molto e ridurre la quantità di sale perchè un eccesso di sodio aumenta la pressione e crea uno stress renale perchè viene filtrato dal rene”.

DIETA CHE FA BENE AI RENI: “I CIBI FRESCHI SEMPRE CONSIGLIATI”

Per quanto riguarda le uova: “Sono una grossa fonte di fosforo che è presente in carne e nei legumi, se hai i problemi ai reni diventa un problema. Esiste un consiglio generale che è quello di eliminare gli alcolici che fanno molto male al rene e inoltre quando si hanno problemi bisogna costruire una dieta su misura ricca di frutta e verdura”.

Sicuramente i cibi freschi derivanti dalla terra sono una cosa molto salubre, prosegue ancora Scapagnini che poi ha ribadito il concetto: “Meglio bere due litri d’acqua durante la giornata, di solito 1,5 litri di acqua poi il resto dagli alimenti”. Di nuovo il dottor Palumbo: “Ci sono condizioni a rischio che possono far insorgere una patologia renale, ad esempio la popolazione più anziana che ha un senso della sete ridotto, dobbiamo curare queste patologie con dei farmaci, negli ultimi anni sono emerse nuove terapie”. In conclusione il medico ha parlato anche dei giovani: “L’abuso di alcol sta esponendo i giovani anche a patologie renali”.







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