Lady Diana e principe Carlo/ La solitudine della “principessa triste” (Grande Amore)

- Emanuela Longo

La storia di Lady Diana e del principe Carlo d’Inghilterra al centro della puntata di Grande Amore: una favola con protagonista la “principessa triste”

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Lady D

La storia d’amore tra Lady Diana ed il principe Carlo d’Inghilterra sarà al centro della seconda puntata di Grande amore, il programma in onda stasera su Rai3 condotto da Carla Signoris. Nel corso dell’appuntamento saranno ripercorse le tappe di quella che sin da subito apparve come una vera e propria favola d’amore ma che poi si scontrò molto presto con una realtà ben diversa e altamente ostile di fronte alla quale la giovane principessa amata da l popolo fu costretta a scontrarsi. Scopriremo così come Lady D avesse sempre dimostrato il suo grande bisogno d’amore al quale tuttavia fece seguito solo un’enorme solitudine poi culminata nel divorzio che tanto fece discutere. Solo allora Diana tentò di riprendere in mano la sua vita ma la ricerca di un futuro migliore fu ben presto spazzata via da un finale tragico che tutti noi sappiamo, sopraggiunto con la sua morte avvenuta a Parigi, 31 agosto 1997. Non fu un caso se in un documentario dal titolo “The Story of Diana”, Lady D fu descritta come un “uccellino in una gabbia d’oro” per via della sua condizione di donna costantemente osannata ed adorata da chiunque si affacciasse ad ammirarla nella gabbia dorata in cui si trovava, circondata dalla solitudine. Proprio lei riuscì ad incarnare a pieno l’idea di solitudine e al tempo stesso armonia, tormento e magnificenza.

LADY DIANA E PRINCIPE CARLO: UNA STORIA DI GRANDE SOLITUDINE

Solo dopo la morte di Lady Diana emerse ciò che realmente era stata la sua vita prima del divorzio dal principe Carlo. Una principessa triste, prigioniera di un matrimonio senza amore, costretta a vivere in un castello troppo grande per lei affinché il suo continuo bisogno d’affetto, gridato disperatamente, potesse trovare ascolto. Solo dopo la sua morte prematura si è appreso ogni aspetto della sua seppur giovane esistenza. Diana nei suoi 36 anni affrontò varie battaglie personali: quella contro la bulimia, i cinque tentati suicidi, il grande dolore per il tradimento di Carlo. Senza tralasciare l’immensa incomprensione da parte della famiglia reale che contribuì a rendere ingestibile la sua grande solitudine mista a paranoia. Proprio la bulimia iniziò pochi giorni dopo il suo fidanzamento con Carlo, quando le disse che era “cicciotta”. “Carlo mi mise la mano sulla pancia e mi disse che ero un po’ paffuta. Quel gesto scatenò qualcosa dentro di me”, rivelò in una registrazione che sarebbe dovuta essere segreta ma che fu poi alla base della biografia scritta dal giornalista Andrew Morton, colui che rivelò la crisi coniugale tra Diana e Carlo. Ma i retroscena sulla sua infelicità sono numerosi, come quello relativo al Natale a Palazzo vissuto da Diana tra il 1992 al 1996 sempre lontana dai suoi due figli William e Harry perchè non ben accetta dalla Regina Elisabetta, da sempre in conflitto contro la sua non ossequiosità alle varie regole imposte dell’etichetta di corte.

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