Lando Buzzanca vs figli: “Vogliono il mio patrimonio”/ Attore trascinato in tribunale

- Carmine Massimo Balsamo

Lando Buzzanca trascinato in tribunale dai figli Mario e Massimiliano, attore furioso: “Temono che sposi la mia compagna”.

Lando Buzzanca
Lando Buzzanca e Francesca Della Valle (Storie Italiane)

«I miei figli mi vogliono far passare per rimbambito, vogliono vendere la mia casa bellissima e vogliono mettermi qualcuno accanto che gestisca i miei soldi e i miei beni. Non merito di finire così»: questa la rabbia di Lando Buzzanca ai microfoni di Di Più, scagliandosi contro i figli Mario e Massimiliano. Questi ultimi hanno trascinato l’attore in Tribunale, chiedendo un amministratori che aiuti l’84enne a gestire il patrimonio. Legato sentimentalmente a Francesca Della Valle, il noto artista non sarebbe più in grado di ottemperare alle esigenze economico-amministrative da solo. Buzzanca dovrà sottoporsi a perizie psichiatriche e mediche, attualmente è in attesa di una sentenza. Secondo l’ex concorrente di Ballando con le stelle, i suoi due figli sono invidiosi della vita che conduce con la nuova compagna, fondamentale per lui dopo la morte della moglie.

LANDO BUZZANCA TRASCINATO IN TRIBUNALE DAI FIGLI

Lando Buzzanca ha spiegato ai microfoni del settimanale: «Lei non mi mangia i soldi. È una donna straordinaria che mi aiuta e non chiede nulla in cambio. I miei figli vorrebbero vendermi la casa ma finché campo non mollo. Sto bene, voglio vivere nel modo che voglio. Con Francesca abbiamo parlato di matrimonio, è di questo che hanno paura i miei figli». Di Più ha contattato uno dei due figli dell’attore, Massimiliano, che ha tenuto a precisare: «Questa vicenda doveva rimanere privata. In ballo c’è lo stato di salute che ha fatto la storia del cinema. Abbiamo sempre lavato i panni sporchi in famiglia ma si vede che qualcuno che sta vicino a papà ha bisogno di pubblicità». No comment sulla compagna del padre, aggiungendo poco dopo: «Mio padre è in una posizione delicata, mio fratello e io vogliamo proteggerlo, per questo abbiamo chiesto un’amministrazione controllata del suo patrimonio».

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