LARISSA IAPICHINO, FIGLIA FIONA MAY A 6,64 M/Video record italiano U20 salto in lungo

- Dario D'Angelo

Larissa Iapichino, figlia di Fiona May, vola a 6,64 metri: il nuovo record italiano under 20 è suo, miglior prestazione mondiale juniores, video.

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Larissa Iapichino, figlia Fiona May (foto Facebook)

Quando si dice il Dna: Larissa Iapichino, figlia di Fiona May, ha realizzato il record italiano under 20 ai campionati italiani allievi/e di Agropoli (Salerno) saltando a 6.64 metri nel salto in lungo. Un balzo da sogno per la doppia figlia d’arte – di Gianni, primatista italiano dell’asta e appunto di Fiona May da cui ha ereditato la passione per la specialità – che con questo risultato ha compiuto un progresso mostruoso di 25 cm sul personale realizzato in qualificazione soltanto ieri e che già ritoccava di un cm il suo miglior risultato, datato 2018. Per rendersi conto della portata di questo risultato basta dire che quella sfornata da Larissa Iapichino è la migliore prestazione mondiale junior dell’anno e addirittura l’ottava italiana di tutti i tempi. Migliorato di 9 centimetri il precedente record di italiano under 20 appartenente a Maria Chiara Baccini, altra atleta toscana, che 21 anni fa si aggiudicò il bronzo ai Mondiali di categoria di Annecy con la misura di 6.55.

LARISSA IAPICHINO, FIGLIA FIONA MAY A 6,64 M

Larissa Iapichino è incredula dopo il record realizzato oggi agli italiani allievi: si pensi che mamma Fiona alla sua stessa età non andava oltre 6.27 metri! Intervistata dalla Fidal, la 16enne fiorentina non nasconde tutta la sua gioia:”Mi sembra impossibile, non riesco a realizzare cosa ho fatto!”, racconta Larissa Iapichino. “La verità è che il 6,54 al quinto salto mi ha lasciata un po’ perplessa, mancava un solo centimetro al record italiano e non poteva finire così. In quel momento mi sono detta: Larissa, hai l’ultimo tentativo, hai già vinto il tuo titolo, divertiti, corri in spinta, stacca e chiudi bene per rubare qualche centimetro… È arrivata la misura e non ci credevo! Oggi ho fatto una serie, a mio parere, mostruosa. Il 6,44 mi ha fatto capire che era la giornata giusta, che oggi si saltava lontano. Finora avevo fatto solo “garacce”, con pochi salti, o col maltempo. Spesso in gara mi sono ritrovata stanca e scarica, perché ho dovuto studiare parecchio e dormivo veramente poco. A scuola quest’anno mi hanno spremuta per bene, ma sono sopravvissuta e tenevo tantissimo a questi campionati italiani. Ora penso ai 100 ostacoli di domani e magari a una bella maglia azzurra”.



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