Laura Boldrini entra nel Pd/ Paragone (M5s) attacca: “Perfetto esempio di elite”

- Dario D'Angelo

Laura Boldrini lascia Leu ed entra nel Pd: i motivi della scelta dell’ex Presidente della Camera. Salvini all’attacco, mentre da Italia Viva…

laura boldrini
Laura Boldrini al corteo per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (LaPresse, 2018)

Continua il dibattito sui social dopo l’approdo di Laura Boldrini nel Pd. La gioia in casa dem cozza con le vibranti polemiche social, alle quali si iscrive il Movimento 5 Stelle con Gianluigi Paragone. Tra i più grandi critici della nuova maggioranza giallorossa, l’ex conduttore de La Gabbia non ha usato mezzi termini: «La Boldrini sarà un’alleata di questo bellissimo governo, è un perfetto esempio delle elite: è uno degli esempi meglio riusciti di come il Centrosinistra sia diventato un partito di sistema, del politicamente corretto, delle periferie guardate come si guardano gli animali allo zoo». Particolarmente tranchant anche il giudizio di Marco Rizzo, leader del Pci: «Dopo la Lorenzin direttamente da Forza Italia, il PD imbarca anche la Boldrini. Tutti personaggi che hanno partecipato negli anni alle politiche antipopolari e che hanno quindi gettato le basi per l’ascesa della destra che dicono oggi di voler contrastare». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LAURA BOLDRINI NEL MIRINO DI SALVINI

Dopo Beatrice Lorenzin, nuovo “rinforzo” per il Pd: l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha deciso di aderire al partito guidato da Nicola Zingaretti. «Un Partito Democratico aperto è più forte. Un PD più forte è utile per un’Italia, più verde, giusta e competitiva», il benvenuto del segretario dem, ma non sono mancate le vibranti polemiche. Uno dei primi a commentare la notizia è stato Matteo Salvini, acerrimo “nemico” dell’ex esponente di Liberi e Uguali: «Il PD è come un autobus: scende Renzi, sale la Boldrini! Ottimo acquisto». Non mancano le prese di posizione da Italia Viva, nuovo partito di Matteo Renzi: «La scelta di Laura Boldrini di entrare nel PD e quella di Rosy Bindi di ritornare in direzione non meritano nessuna polemica. Sono anzi scelte logiche e fisiologiche dopo quello che è successo. Auguri di cuore di buon lavoro, noi siamo altrove», le parole su Twitter di Francesco Bonifazi. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LAURA BOLDRINI: “IO NEL PD, PARTITINI NON SERVONO”

Laura Boldrini lascia Leu ed entra nel Pd. Lo ha annunciato la stessa ex presidente della Camera in un’intervista a “La Repubblica” nella quale ha così motivato la sua decisione:”Con la destra peggiore di sempre non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo. A forza di farlo rischiamo solo di estinguerci”. Laura Boldrini ha ricordato che già alle scorse elezioni Europee aveva votato per il Pd, un partito che “vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare”. Guai dunque a sostenere che l’ingresso della Boldrini sia dipeso dalla recente scissione di Matteo Renzi dal Pd come qualcuno potrebbe maliziosamente pensare:”La mia decisione non è legata affatto all’uscita di Renzi e del suo gruppo. Ho maturato da tempo il mio passo. Rispetto, anche se non condivido, la scelta di Renzi, perché le divisioni non hanno mai portato bene e oggi c’è bisogno più che mai di unire le forze. Voglio credere all’impegno che ha preso di non indebolire il governo”.

LAURA BOLDRINI ENTRA NEL PD

La natura politica della decisione di Laura Boldrini di fare il suo ingresso nel Pd è presto detta:”Ho atteso che fossero scelti ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico. La destra va sfidata e contrastata con l’azione di un grande soggetto politico capace di incidere sulla società e che si batta contro ogni forma di disuguaglianza sociale, territoriale e di genere”. L’obiettivo di Laura Boldrini è quello di costruire “una grande forza popolare con diverse caratteristiche”, ma che abbia come priorità la lotta al cambiamento climatico. L’ex Presidente della Camera ha in mente dunque una forza “ecologista, dall’economia al turismo passando per la mobilità, e trovo straordinaria – precisa – Greta e i nostri ragazzi di Fridays For Future che stanno mobilitando tante persone su mare inquinato dalla plastica, raccolta differenziata e riscaldamento climatico. Sono scesa in piazza con loro e continuerò a farlo”.

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