Leo Gullotta risponde a Pillon: “Drusilla Foer brava e colta”/ “Rispecchia i tempi”

- Chiara Ferrara

Leo Gullotta risponde a Simone Pillon in merito alla discussione sulle co-conduttrici del Festival di Sanremo 2022: “Drusilla Foer è brava e colta”

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Leo Gullotta a "Io e Te"

Leo Gullotta risponde al senatore Simone Pillon, che nei giorni scorsi ha polemizzato sulla presenza al Festival di Sanremo 2022 di Drusilla Foer, alter ego di Gianluca Gori, chiedendo che venissero accolti nel cast più “papà tradizionali”. L’attore, nel corso di un’intervista a Mow, si è schierato a favore della co-conduttrice, definendola “brava, colta, elegante” oltre a sottolineare che la sua figura “rispecchia perfettamente i nostri tempi e il gusto attuale”.

L’artista catanese stesso, negli anni Novanta, interpretò il personaggio della signora Leonida a Il Bagaglino. “Non mi sento l’antesignano di nessuno. Si sente forse così Dustin Hoffman con Tootsie? L’attore in abiti femminili c’è sempre stato, dai secoli, sono cose differenti”, ha sottolineato. In tal senso, ha voluto ribadire che Drusilla Foer merita di calcare il palcoscenico dell’Ariston. “Ne approfitto per dare un bel in bocca al lupo a questa straordinaria signora”.

Leo Gullotta risponde a Pillon: “Drusilla Foer brava e colta”. La critica al senatore

Leo Gullotta, dopo avere elogiato Drusilla Foer, ha criticato aspramente ai microfoni di Mow il senatore Simone Pillon per il suo pensiero: “È medievale. Io non intendo condividere o parlare delle idee di questo signore, non m’interessano, sono vecchi, è roba antica. È sempre la solita routine, il solito discorso”. E sulla proposta di portare al Festival di Sanremo 2022 un padre di famiglia: “Non so poi cosa intende, credo che nella vita il valore sta nell’essere umano, nel suo valore verso la vita, nel saperla guardare, nell’essere capace di dire “Buongiorno” con un sorriso. Ecco, con questi attacchi desueti, fasulli, finti… Basta! Che provi a guardare Drusilla nelle cose che fa, nel suo lavoro, così da capire che la nota di questo signore non ha valore”.

Infine, un elogio al direttore artistico per la selezione delle co-conduttrici che lo affiancheranno: “La scelta di Amadeus di queste cinque donne sia stata una scelta per omaggiare ogni settore televisivo, dalla fiction a quella dell’informazione passando per la leggerezza”, ha concluso.





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