LETTA RIDIMENSIONA ALLEANZA PD-M5S/ Conte rilancia: “Insieme alle elezioni politiche”

- Carmine Massimo Balsamo

É crisi tra Pd e M5s, Enrico Letta mette un freno all’intesa giallorossa: “L’agenda dettiamocela noi e non facciamocela dettare da altri”

Enrico Letta
Enrico Letta (LaPresse)

Le parole di Enrico Letta hanno acceso il dibattito in casa giallorossa. Se il segretario dem ha ridimensionato l’alleanza Pd-M5s, il leader grillino Giuseppe Conte ha voluto rilanciare l’intesa. Intervenuto all’assemblea nazionale di Articolo 1, l’ex premier ha spiegato: «Abbiamo alle spalle un cammino comune, un percorso franco di continuo scambio e di arricchimento reciproco».

Giuseppe Conte ha poi aggiunto: «Penso che questa collaborazione leale debba continuare e che l’esperienza Pd-M5s-Leu non possa essere accontenta. Ora però dobbiamo darci un orizzonte di senso che miri a risolvere i problemi dei cittadini, per delineare il comune destino di una intera comunità». L’ex premier si è poi soffermato sulle prossime elezioni amministrative, considerate un’opportunità per «alimentare la fiducia e rafforzare il dialogo quotidiano». Il giurista ha però precisato: «Ma chi pensava che potessimo fare alleanze d’emblée in tutti i territori non conosce la politica». Discorso diverso per le politiche, che secondo Conte dovrebbero vedere insieme le forze giallorosse. (Aggiornamento di MB)

LETTA: “PD CONCENTRATO SUL SUO PROFILO”

Sono giorni difficili per l’alleanza Pd-M5s, la conferma arriva da Enrico Letta. Ieri l’ex primo ministro è intervenuto alla direzione dem ed ha fatto il punto della situazione sui principali temi politici e non poteva mancare un riferimento all’asse giallorosso. Repubblica spiega che è andato in scena un “declassamento” del Movimento da promesso sposo a buon partito con cui tentare una relazione stabile, ma non ad ogni costo…

Il Partito Democratico, come messo in risalto da Enrico Letta, ha intenzione di concentrarsi sui suoi progetti e sui suoi valori, senza inseguire il Movimento 5 Stelle. Un cambio di passo rispetto alla gestione di Nicola Zingaretti, tra i principali esponenti del «Conte o morte» alla vigilia della crisi di governo. «Dobbiamo concentrarci sul nostro profilo e il nostro programma», ha rimarcato il segretario Pd: «Sapendo che le alleanze sono conseguenze del chi siamo, non definiscono la nostra identità».

LETTA RIDIMENSIONA ALLEANZA PD-M5S

La crisi tra M5s e Pd è stata confermata dalle turbolente trattative per trovare un’intesa in vista delle elezioni comunali. A Roma, Torino e Milano i due partiti correranno in solitaria e nelle ultime ore sono state registrate delle difficoltà anche a Bologna. Enrico Letta, sempre a proposito dei pentastellati, ha ribadito di guardare con interesse alla loro evoluzione: «Immaginiamo pezzi di strada insieme, tenendo sempre presente che noi siamo il Pd e abbiamo l’ambizione di guidare questo Paese con un’alleanza di Centrosinistra. Per questo motivo l’agenda dettiamocela noi e non facciamocela dettare da altri». Le parole di Enrico Letta sono state condivise da diversi esponenti dem, anche in termini di correnti. Più che soddisfatta Base riformista, da sempre ostile all’alleanza con il M5s: «Quando chiedevamo prudenza è perché vedevamo tutte le difficoltà del processo di trasformazione dei M5s», le parole di Alessandro Alfieri riportate da Repubblica. E anche Goffredo Bettini, guru dell’alleanza, ha preso le distanze dai grillini: «Non ho mai inteso il rapporto coi 5S come organico, ma funzionale a rendere più forte il governo nel quale stavamo insieme. Ora però la fase è cambiata, perciò ognuno deve definire meglio il suo futuro e la propria identità. Nel M5S convivono pulsioni differenti e io mi auguro prevalga Conte, non chi spinge per andare a destra».



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