Lettera Salvini a Mattarella “paritarie in pericolo”/ “Scuole espressione di libertà”

- Niccolò Magnani

Lettera Matteo Salvini al Presidente Mattarella sul tema delle scuole paritarie “a rischio chisura. Sono espressione di libertà e garanzia del diritto allo studio”

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Sergio Mattarella e Matteo Salvini (LaPresse)

Il Segretario nazionale della Lega Matteo Salvini ha scritto e inviato – attraverso l’appello lanciato da Avvenire – una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tema scottante della riaperture delle scuole e soprattutto sulla messa a rischio da settembre per le scuole paritarie che per mesi non hanno potuto ricevere le rette delle famiglie e sono state scarsamente assistite dallo Stato.

«Mi rivolgo a lei grazie ad “Avvenire” per un appello che ritengo urgente. La scuola in Italia corre un grave pericolo. In primis la scuola statale che ancora attende proposte concrete e certe sul suo futuro, sia dal punto di vista delle regole, sia per quanto riguarda la vera e propria emergenza legata alle strutture, spesso obsolete e inadeguate», attacca Salvini contestando le linee guida del Ministro Azzolina e il programma del Governo ancora tutt’altro che definito. Il leader leghista chiede al Capo dello Stato di valutare «se esistano margini per accelerare una scelta politica in tempi brevi da parte della maggioranza», per poter evitare di arrivare alle scadenze di settembre con ulteriori problemi e messa a rischio del diritto allo studio delle centinaia di migliaia di studenti italiani.

APPELLO SALVINI SULLE PARITARIE

L’appello di Matteo Salvini non si limita però a sottolineare solo la necessità e l’impegno che il Governo deve mettere in atto per far ripartire la scuola, ma chiede con forza che il destino di tutte le scuole pubbliche – paritarie comprese – possa essere salvaguardato: «la scuola paritaria non va considerata soltanto nell’ottica del contributo che dà al nostro sistema nazionale d’istruzione, ma anche come espressione della vitalità e della pluralità culturale del nostro Paese e della libertà delle famiglie di potere indirizzare l‘educazione dei propri figli secondo i principi culturali e religiosi che le ispirano e che sono il retaggio ineludibile di tutta la nostra storia».

Per il n.1 della Lega il fatto che il Governo abbia messo in discussione l’impianto della scuola paritaria significa «mettere in discussione la sopravvivenza delle scuole paritarie significa disconoscere esistenza di 800mila studenti e 100mila insegnanti». Dalle pagine dell’Avvenire Salvini mette in luce non solo il ruolo formativo ed educativo di garanzia del diritto allo studio con le scuole paritarie, ma compie un passo ulteriore: citando la Costituzione nell’articolo 33, Salvini conclude «è sconcertante vedere come oggi la crisi conseguente a una gestione dissennata dell’emergenza coronavirus abbia colpito proprio uno dei punti di forza del nostro sistema». Dopo le pressioni del Centrodestra il contributo di sostegno alle paritarie passerà da 150milioni e 300, ma non basta «va accompagnato da altri impegni di spesa e soprattutto da altre buone idee e soluzioni per i troppi precari».



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