Liliana Resinovich/ Claudio Sterpin: “Da quando è morta non dormo più, Sebastiano…”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane gli ultimi aggiornamenti sul caso di Liliana Resinovich, la donna trovata senza vita a Trieste: parla Claudio Sterpin

resinovich sterpin 2024 storie 640x300 Claudio Sterpin, amico di Liliana Resinovich (Storie Italiane)

Storie Italiane ha parlato stamane con Claudio Sterpin, l’amico speciale di Liliana Resinovich. “Mi sogno tutte le notti Liliana – ha spiegato lo stesso Sterpin in diretta tv – non ho dormito una sola notte e ne sono passate più di 850, poi domani sarà peggio e così avanti, è una condanna”.

Storie Italiane ha parlato anche con Gabriella, vicina di casa di Liliana Resinovich, che ha esternato tutti i suoi dubbi: “Mi ricordo bene quel giorno, le ho mandato un messaggio dicendole che c’era un regalo per lei, eravamo sotto Natale.

LILIANA RESINOVICH, LE PAROLE DELL’AMICA DELLA DONNA

“Dopo un paio di minuti mi ha chiamato Sebastiano – ha raccontato ancora Gabriella – che mi ha detto di andare giù perchè Liliana non era tornata a casa. Allora gli abbiamo detto di guardare qualcosa in casa, nell’armadio, se mancassero dei pantaloni o delle maglie. Ho notato tutto alla perfezione e anche delle borse, nulla di anormale”.

Sulla famosa borsa con le mappe: “Non c’era”. Gabriella ha quindi puntato il dito contro Sebastiano Visentin: “L’unica cosa che ribadisco relativamente ai soldi, quando lui dice che si è lavato con l’acqua fredda: lui aveva 3mila euro, poi aveva altri 20mila euro, ce ne voleva dare a noi 10mila euro per conservarli ma senza alcuna motivazione. L’unica cosa che ti viene più a pensare, è perchè non darli al figlio invece che all’amica o alla vicina?”. E ancora: “Lui parlava come se stesse parlando di una estranea, non sembrava agitato, proprio per niente, remava contro. Che senso ha raccontare bugie quando tutti, lui compreso, siamo alla ricerca delle verità?”.

LILIANA RESINOVICH, CLAUDIO STERPIN: “I DOCUMENTI DI LILY…”

Claudio Sterpin ha ripreso la parola, soffermandosi anch’egli sulla figura di Sebastiano Visentin: “Io ho voluto conoscere fin da subito i parenti stretti di Liliana Resinovich, dal giorno dopo. La consideravo scomparsa ma si sperava che avesse potuto trovare riparo momentaneo presso un parente o un’amica. I suoi documenti, il telefono, il green pass, carta di credito ecc, sono stati trovati in casa e io dico che qualcuno ce li ha portati lì”.

E ancora: “I parenti mi hanno accettato subito nel gruppo di chi voleva cercare la verità e Liliana, Sebastiano ha detto che io li ho presi per i fondelli, mentre lui tutt’ora sta prendendo per i fondelli tutta Italia e nessuno se ne accorge?”, parole quest’ultime da cui ci discostiamo. Secondo Claudio Sterpin: “Sebastiano sa cosa è successo da Liliana fin da subito. Lei è stata trovata con secchi neri e un pezzetto di cordino che veniva da casa sua, è una messa in scena gigantesca. Lei non può essersi suicidata in quella maniera”. Claudio Sterpin ha concluso: “Ci sono un sacco di incongruenze, l’alibi di Sebastiano è saltato del tutto”, e Massimo Lugli aggiunge: “Bisogna stare attento a quello che si dice, lancia dei macigni”, dichiarazioni a cui ovviamente ci uniamo visto che fino a prova contraria non c’è alcun indagato, a cominciare proprio dal marito di Lily.







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