LOMBARDIA, DATI COVID IN TILT?/ Regione: “Problema ‘cruscotto’ risolto in serata”

- Carmine Massimo Balsamo

Lombardia, caos dati covid: sistema di sorveglianza contagi in tilt. “Problema cruscotto risolto in serata”, precisa la Regione in una nota

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La sede della Regione Lombardia (Foto LaPresse)

Il guasto al “cruscotto” dei dati Covid della Lombardia verrà risolto in serata. Lo annuncia la Regione, spiegando in una nota che la società Aria ha comunicato che il problema informatico alla piattaforma è già in via di risoluzione. Nel comunicato spiega che il problema «si è verificato nei giorni scorsi» e riguarda «visualizzazione dei dati nel “cruscotto” di sorveglianza sulla situazione del Covid in Lombardia, che viene quotidianamente reso disponibile ai Comuni e alle Prefetture». D’altra parte, Regione Lombardia precisa che questo problema «non ha inciso in alcun modo sulla classificazione della zona rossa» come invece aveva ipotizzato «qualche sindaco dell’hinterland di Milano». I dati usati dal Comitato tecnico scientifico (Cts) per le valutazioni provengono, infatti, da un altro flusso informatico che viene trasmesso quotidianamente dalla direzione generale del Welfare, secondo un modulo standard, validato dal Cts e uguale per tutte le Regioni.

Quindi, Regione Lombardia chiarisce che «non c’è stato alcun problema su tale flusso, proveniente direttamente dai laboratori che eseguono i tamponi». E conclude la nota precisando che «nonostante il disguido informatico del “cruscotto” di Aria, i sindaci hanno comunque sempre a disposizione il portale di Ats Milano che fornisce la situazione aggiornata dei contagi sui loro territori». (agg. di Silvana Palazzo)

LOMBARDIA, SCOPPIA IL CASO DATI COVID IN TILT

Spuntano dubbi sui dati Covid della Regione Lombardia. Come riportano i colleghi del Corriere della Sera, il Sistema di biosorveglianza (noto anche come cruscotto) è sostanzialmente rimasto indietro, fermo. Il contatore dei nuovi casi positivi dei Comuni non fotografa in tempo reale l’andamento del territorio, ma probabilmente neanche il pregresso: risultano infatti conteggiate delle persone già negativizzate e quindi guarite. Tra i primi a lanciare l’allarme il sindaco di Peschiera Borromeo. Come evidenziato da Caterina Molinari, il numero degli infettati nel Comune è aumentato in maniera incredibile, 1.200 casi su 24 mila abitanti: «Da mercoledì 13, l’unico strumento che ci consente di monitorare e attivare azioni efficacia sopporto della popolazione non funziona. Mostra una situazione errata e non attendibile».

LOMBARDIA, MAPPA CONTAGI NON FUNZIONA?

Ma, come dicevamo, Peschiera Borromeo non è l’unico Comune a ravvisare la falla nel portale di Regione Lombardia. Negli elenchi risultano persone che si sono ammalate nei mesi scorsi anche a Segrate, Cornaredo, Buccinasco e Carpiano tra gli altri. La Molinari ha scritto una lettera alla Regione, ad Ats e alla Prefettura, così il sindaco di Segrate: «Fino a mercoledì scorso da noi i positivi risultavano circa 500. Oggi lo stesso sistema ne segnala quasi mille di più: la mappa segnala 1.468 infetti e altrettanti nomi . Ma è evidente che non siamo nel bel mezzo di una crisi come avvenuto nei mesi scorsi, i numeri non tornano», le parole di Paolo Micheli riportate da Repubblica. Il quotidiano riporta che Palazzo Lombardia ha ammesso il guasto alla piattaforma: «I dati di questo sistema non sono quelli che vengono inviati ogni giorno al ministero della Salute, sono due banche dati non collegate fra loro». Dunque, i numeri “della zona rossa” «derivano da un flusso completamente diverso, che parte dalla direzione generale al Welfare e proviene direttamente dai laboratori e non ha nulla a che vedere con questo».

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