Lombardia verso zona arancione/ Attilio Fontana: “Direzione è quella ma aspettiamo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Corre verso la zona arancione la regione Lombardia. A spiegarlo stamane è stato il governatore Attilio Fontana, a margine del consiglio regionale

Fontana, Lombardia
Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia (LaPresse, 2021)

Corre verso la zona arancione la regione Lombardia, così come spiegato stamane dal presidente Attilio Fontana. Parlando con i giornalisti a margine del Consiglio regionale, il governatore dei lombardi ha detto: “Non penso si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima ora lo è ancora di più, è chiaro che le indicazioni, la direzione è sicuramente quella – riferendosi appunto al passaggio in zona arancione – ma speriamo di riuscire a fermarci prima”. Quindi ha ribadito il concetto: “Sembra che quella sia l’indicazione ma penso che sia difficile fare delle previsioni, soprattutto perché, come anche bene ha scritto recentemente il professor Remuzzi, l’omicron è una cosa completamente nuova, diversa, le cui reazioni e modalità di sviluppo non sono più paragonabili al vecchio covid”.

Attilio Fontana ha parlato anche della riapertura delle scuole, spiegando: “Ci siamo sempre adeguati a quelle che sono le decisioni del Governo e continueremo a farlo – ha aggiunto Fontana -. Di nostro continuiamo a insistere perché si continui a vaccinare perché la Lombardia è sicuramente la Regione che più vaccina e questa è l’unica opportunità che abbiamo per fronteggiare questa nuova variante del virus, quindi proseguiamo in quella direzione e guardiamo con moderato ottimismo al futuro”.

LOMBARDIA VERSO ZONA ARANCIONE: I PARAMETRI DA NON SUPERARE

Stando ai parametri precisati dal governo, si va in arancione nel caso in cui si superino i 150 casi per 100mila abitanti, il superamento della soglia del 30 per cento di allettati nei reparti ordinari e il 20 per cento in terapia intensiva.

Al momento la Lombardia registra un incidenza di ben 2.500 casi ogni 100mila cittadini, l’occupazione delle terapie intensive è già superato, mentre, per quanto riguarda l’area medica, mancano solo 138 posti letto da occupare (la soglia è di 3.137 e al momento negli ospedali lombardi vi sono 2.999 allettati). La Lombardia si appiglia alla speranza che il picco dei contagiati, come ventilato negli scorsi giorni, possa essere già stato raggiunto.



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