Lorella Cuccarini “ho perso un figlio”/ Il nome gira per la Vita in Diretta, ma…

- Dario D'Angelo

“Lorella Cuccarini racconta il suo dramma: ‘Ho perso un figlio'”: via ai titoli choc per ottenere più click. Ma la notizia di oggi per Lorella è invece positiva.

lorella cuccarini domenica in 2018
Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini condurrà La Vita in Diretta? No, Lorella Cuccarini ha perso un figlio. E l’intervista di tre mesi fa torna nuova solo per un titolo. Nella giungla degli algoritmi di Google ci sono almeno un paio di modi per sopravvivere: c’è quello di dare una notizia, di caratterizzarla e di renderla maggiormente interessante per chi legge. E poi c’è quello di chi mette in secondo piano l’informazione, di chi non ha interesse tanto nella notizia in sé, quanto nel fatto che il lettore clicchi sul suo articolo. Punto. Ci perdonerete la digressione, la lunga premessa, totalmente in controtendenza con la regola per cui – per essere un pezzo meglio indicizzato – la parola chiave dovrebbe trovarsi ad inizio articolo. Qui la parola chiave è “Lorella Cuccarini“, la showgirl che stando ad alcuni rumors otterrà presto un nuovo incarico in Rai, nientedimeno che alla conduzione de “La vita in diretta”. Ora lasciate perdere le polemiche sulla Rai a trazione sovranista, mettetele da parte: soffermatevi sulla questione sciacalli, forse anche più incombente. Provate a scrivere “Lorella Cuccarini” su Google…

LORELLA CUCCARINI, I TITOLI CHOC E I RUMORS TV

Se il motore di ricerca più utilizzato al mondo non ha cambiato idea proprio in questi istanti, ecco che in bella vista, tra le notizie esposte, vi apparirà questo titolo:”Lorella Cuccarini racconta il suo dramma: ‘Ho perso un figlio’“. Non citiamo la testata che ha scelto questo titolo “choc” (anche perchè, più o meno, così fan tutti), per usare un termine abusato e in voga di questi tempi “trash”, non vogliamo offrirle più visibilità di quanto già l’algoritmo le abbia dato. Ma resta un metodo, un modus operandi che definisce chi lo usa: la strategia è semplice, pubblicare notizie “clamorose” rispetto al personaggio più “cercato” su Google e giocare sul titolo a effetto, sulla curiosità di chi legge, di chi quella notizia (datata e per nulla attinente al tema del giorno) se l’è persa. E tutto ciò per un click. Oggi è Lorella Cuccarini. Domani chissà. Per alcuni non fa differenza.



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