Lourdes “commissariata” dal Papa/ Più business che fede? Arriva delegato per i fedeli

- Paolo Vites

Il papa incarica un vescovo francese di sorvegliare i pellegrinaggi a Lourdes

Lourdes-copia
Lourdes

Meno business, più preghiera. E’ questo sostanzialmente il significato del gesto deciso da papa Francesco di “commissariare” il santuario di Lourdes, insieme a quella di Fatima il più visitato al mondo. La parola commissariamento naturalmente non viene usata dal pontefice, è una semplificazione giornalistica per cercare di spiegare l’incarico a monsignor Antoine Herouard, vescovo ausiliare di Lille in Francia. Si tratta invece di “delegato per la cura dei pellegrini”. Lourdes, come tutti i luoghi di culto che vedono l’arrivo di milioni di pellegrini, è infatti da sempre “infestato” da venditori e bancarelle di ogni tipo, che spacciano anche bottigliette di acqua normalissima come santa e benedetta, insomma il cosiddetto turismo spirituale che distrae dai veri motivi di un pellegrinaggio di fede. A Francesco, giustamente, questo aspetto non piace. E’ quanto già fece con Medjugorje nel 2017, come spiega il direttore editoriale della Santa Sede Andrea Tornielli: “La decisione è in linea con quella già presa nel 2017 per Medjugorje: Papa Francesco tiene in modo particolare alla cura dei pellegrini e desidera che i centri di devozione mariana diventino ‘sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondenti alle esigenze del popolo di Dio’. Questo si legge nella lettera che il Pontefice ha inviato a monsignor Antoine Herouard, vescovo ausiliare di Lille, comunicandogli la decisione di nominarlo delegato ‘ad nutum Sanctae Sedis’ (cioè a disposizione della Santa Sede) per il santuario di Lourdes”.

IL CALO DEI PELLEGRINI

Si registra poi da qualche tempo un calo del numero dei pellegrini, cosa che preoccupa il papa che, dice, A seguito delle verifiche” condotte da Fisichella, scrive infatti il Papa, “desidero comprendere quali ulteriori forme il santuario di Lourdes possa adottare, oltre alle molteplici già esistenti, per divenire sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondente alle esigenze del Popolo di Dio”. Si tratta, come spiega ancora Tornielli, del primato spirituale su quello gestionale: “Papa Francesco, che tiene molto a questa cura, desidera accentuare il primato spirituale rispetto alla tentazione di sottolineare troppo l’aspetto gestionale e finanziario, e vuole promuovere sempre di più la devozione popolare che è tradizionale nei santuari”.



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