Luca Bernardo/ “Milano è in balia dei delinquenti e ha dimenticato i disabili”

- Carmine Massimo Balsamo

Milano, il candidato Luca Bernardo: “Con noi si tornerà ad avere una visione di città solida e sociale, con al centro i veri protagonisti: i milanesi”

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Elezioni Milano, il candidato sindaco Cdx Luca Bernardo con Matteo Salvini (LaPresse, 2021)

«Ho un sogno: prendermi cura di Milano»: questo l’esordio di Luca Bernardo nella lettera invita a La Verità. Il candidato sindaco sostenuto dal Centrodestra ha presentato il suo progetto per la città dopo 25 anni trascorsi nei reparti d’ospedale. Il pediatra ha l’obiettivo di prescrivere la giusta terapia per fare ripartire la capitale del Nord, partendo dagli ultimi, «i milanesi dimenticati dall’amministrazione Sala che vivono in palazzoni fatiscenti pur pagando regolarmente affitto e tasse».

«Hanno appena due spiccioli per fare la spesa e se escono di casa rischiano di ritrovarsela occupata: in certi luoghi è fondamentale un presidio fisso della polizia locale, e va anche in quest’ottica il nostro rapido piano d’assunzione di 600 agenti», ha spiegato Luca Bernardo, che ha poi presentato un altro progetto in ottica sicurezza…

LUCA BERNARDO: “SALA HA IGNORATO I DISABILI”

Luca Bernardo ha evidenziato di voler puntare sul telesoccorso con un piano in grado di aiutare chi è più in là con gli anni, sfruttando la tecnologia delle reti già disponibili collegata a una cabina di regia comunale, una sorta di task force. E ancora sul fronte sicurezza: «Milano mai come ora è in balìa di delinquenti di ogni risma, la città in questo agosto bollente palesa tutte le inefficienze perpetrate e amplificate dalla giunta Sala. Dilagano criminalità e degrado: accoltellamenti, furti, sporcizia. Molte famiglie non hanno nemmeno i soldi per concedersi un weekend di vacanza».

Luca Bernardo ha poi puntato il dito contro il sindaco uscente Beppe Sala, reo di aver dimenticato e ignorato i disabili: il candidato del Centrodestra s’è detto pronto ad attuare «il più grande piano di abbattimento di barriere architettoniche che l’Italia ricordi». Milano dovrà essere totalmente libera dagli ostacoli entro l’inizio delle Paralimpiadi 2026: «Con noi si tornerà ad avere una visione di città solida e sociale, con al centro i veri protagonisti: i milanesi».

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