Luca Guidotti/ “Variante sudafricana, niente allarmismi: svolta dagli antivirali”

- Carmine Massimo Balsamo

Il virologo e immunologo Luca Guidotti ad Avvenire: “Ok vaccino ai bambini, sono diventati un discreto serbatoio di propagazione”

luca guidotti
(San Raffaele)

Niente allarmismi: netto il messaggio di Luca Guidotti sulla variante sudafricana. L’immunologo e virologo ha rilasciato una luna intervista ai microfoni di Avvenire e ha fatto il punto della situazione sulla Omicron, sottolineando che si tratta di un virus «più bravo a contagiare, abile ad eludere qualche difesa anticorpale da vaccino, ma non a rendere la malattia più grave».

L’arrivo di una nuova variante è normale, ha precisato Luca Guidotti, e altre ne arriveranno, considerando che il virus muta dove il vaccino non c’è: «Da un lato il virus “sente” la pressione dei vaccini nei Paesi più immunizzati, e tende a fuggire. Dall’altro, fuggendo, trova intere autostrade per replicarsi e mutare, grazie ai non vaccinati. Ora, buona parte degli esseri umani ha anticorpi, un’altra grande fetta non ne ha: in questa “macedonia” prima o poi varianti in grado di sfuggire ai vaccini emergeranno. Ecco perché dobbiamo far presto a vaccinare tutti».

LUCA GUIDOTTI: “SVOLTA DAGLI ANTIVIRALI”

A favore del vaccino ai bambini«sono diventati un discreto serbatoio di propagazione»Luca Guidotti si è soffermato sulle pillole anti-Covid e più in generale sui farmaci antivirali, sottolineando che in giro per il mondo più di 300 molecole potenzialmente vincenti: «Anche al San Raffaele stiamo seguendo delle piste molto interessanti. Quando insegui un antivirale ne sintetizzi migliaia e alla fine ne selezioni uno». Luca Guidotti ha poi rimarcato: «L’antivirale non richiede l’ospedalizzazione e l’endovena, ed esce dal ciclo del freddo. Se il mondo decidesse di farsi carico dell’approvvigionamento nei Paesi poveri, sarebbe una manna dal cielo perché la distribuzione è molto più agevole rispetto ai vaccini. E coprirebbe anche l’ultimo villaggio sperduto nel Sud Sudan, dove non riusciremmo mai a portare il ciclo del freddo».



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