Luca Mercalli/ “Vini DOC a rischio? Denominazioni potrebbero cambiare per il clima”

- Davide Giancristofaro Alberti

Luca Mercalli, divulgatore scientifico, è stato intervistato stamane su Rai Uno, durante il programma Estate in Diretta: le sue parole sul cambiamento climatico

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Luca Mercalli a Uno Mattina Estate

L’esperto di clima, divulgatore scientifico e meteorologo Luca Mercalli, è stato ospite stamane in collegamento di Uno Mattina Estate, e per l’occasione ha parlato delle alte temperature, e degli effetti negativi del clima torrido: “L’aumento della temperatura sposta le culture dalle loro aree, per quanto riguarda i vigneti sappiamo che da alcuni anni queste estate così caldi stanno creando problemi alle uve soprattutto sui versanti molto assolati quindi si vanno a coltivare le uve in zone che prima erano considerate meno ottimali, in zone più fresche, per esempio i versanti esposti a settentrione oppure si sale di quota e vengono impiantati i vigneti in zone alpine, in Trentino, Val d’Aosta, Val di Susa si arriva a toccare i 1.100 metri con vigneti che un tempo venivano definiti eroici e oggi diventano un’alternativa valida”.

“Non è che non faremo più il vino – ha poi specificato Luca Mercalli – ma il vino diverrà diverso, le denominazioni di origini riconoscibili in certe zone fra qualche decennio potrebbero migrare in altri luoghi e questo non accade solo in Italia, anche in Germania e in Inghilterra”.

LUCA MERCALLI E LE ONDATE DI CALORE: “SI CONTANO MIGLIAIA DI MORTI”

Quindi Luca Mercalli ha sottolineato le migliaia di vittime causate dal caldo in questa estate rovente: “Le ondate di caldo pongono un problema sanitario grave e lo vediamo dai numeri di questi giorni, oltre ai 40 gradi in Inghilterra, che sono un record in assoluto, sono state soprattutto Francia, Portogallo e Spagna ad aver sofferto di temperature elevate per molte settimane di seguito. Adesso si contano le vittime – ha proseguito l’esperto – non solo quelle morti direttamente collegate, magari sul lavoro, ma anche gli anziani che muoiono anche dopo alcuni giorni dal picco di calore per conseguenze del colpo di calore o per la disidratazione”.

“Siamo arrivati a parecchie migliaia di morti in questa ultima ondata di calore – ha continuato e concluso Luca Mercalli – ma come sempre le statistiche verranno completate in autunno con i dati consolidati. Ogni ondata di caldo produce parecchie migliaia di morte e sommati si arrivano a valore di decine di migliaia. Cosa si può fare? Gli avvisi di protezione civile. Oggi i servizi danno precise allerte e questi consigli servono e riescono in buona parte a diminuire la mortalità”.







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