Luca Morisi indagato per droga/ Guru social Lega: “Caduto come uomo, ma nessun reato”

- Alessandro Nidi

Luca Morisi, spin doctor di Matteo Salvini e guru social della Lega, indagato per droga: “Chiedo scusa, momento molto doloroso”

Salvini e Morisi
Lega, Matteo Salvini e Luca Morisi (LaPresse)

Luca Morisi, ex responsabile della comunicazione web del segretario della Lega Matteo Salvini e creatore della “Bestia”, è indagato dalla Procura di Verona per cessione e detenzione di droga. Il guru della comunicazione del leader del partito del Carroccio il 23 settembre scorso aveva motivato così il suo commiato dal lavoro: “Non c’è alcun problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per questioni familiari”.

Le notizie di cronaca emerse nelle ultime ore e riportare dal quotidiano “La Repubblica”, tuttavia, raccontano una realtà differente. In particolare, intorno a Ferragosto i carabinieri del comando locale di Belfiore hanno fermato un’automobile per un normale controllo. I tre ragazzi a bordo erano in possesso di un flacone con del liquido dentro, che i militari giudicano essere sostanza stupefacente. Uno dei giovani dice: Ce l’ha data Luca Morisi, che abita a Belfiore…”. A quel punto le forze dell’ordine vanno a fare una perquisizione nell’alloggio dello spin doctor di Salvini e trovano un modesto quantitativo di droga, compatibile con l’uso personale.

LUCA MORISI: “GRAVE CADUTA COME UOMO, MA NON HO COMMESSO REATO”

Sempre “La Repubblica” riferisce che la Procura di Verona ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti, iscrivendo Morisi nel registro degli indagati. I risultati sul liquido non sono ancora arrivati. “Non ho commesso alcun reato, ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo”, ha evidenziato in una nota lo stesso Morisi.

Per poi aggiungere: “Chiedo innanzitutto scusa per la mia debolezza e i miei errori a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega, a cui ho dedicato gli ultimi anni del mio impegno lavorativo, a mio padre e ai miei familiari, al mio amico di sempre Andrea Paganella a fianco del quale ho avviato la mia attività professionale, a tutte le persone che mi vogliono bene e a me stesso. Ho rassegnato il 1° settembre le dimissioni dai miei ruoli all’interno della Lega: è un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine“. Immediata la replica dell’ex ministro dell’Interno, che potete leggere qui.



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