Luca Zingaretti “migranti, poco più che persone”/ “Se a noi servisse un rene…”

- Matteo Fantozzi

Luca Zingaretti, “migranti, poco più che persone”: l’attore parla di immigrazione e trapianti a teatro e il pubblico si commuove

zingaretti monologo 2019 tv
Luca Zingaretti, "Poco più che persone"

Luca Zingaretti ha commosso tutti al Festivaldera con “Poco più che persone”. Il monologo è andato in scena a Peccioli (Pisa) e ha visto l’attore coinvolto in un racconto pieno d’amore e di cuore. Questo racconta la storia di Angelo, al quale proprio Zingaretti presta la sua voce, che dovrà fare una scelta davvero molto complicata e cioè quella di sacrificare o meno un bimbo figlio di migranti arrivato dal mare e salvare altre giovani vite umane grazie ai suoi organi vitali. Torna quindi protagonista un tema di grande attualità per il nostro paese e cioè quello sull’immigrazione che l’attore tratta con grandissima intelligenza e soprattutto il tatto della persona pronta a mettersi in gioco.

Luca Zingaretti, “migranti, poco più che persone”: pronto a tornare Montalbano

Luca Zingaretti non è protagonista solo a teatro con “Poco più che persone“, ma anche al cinema. Infatti in questi mesi ha lavorato sul set di Tuttapposto, una commedia che si preannuncia divertente e piena di interessanti spunti. Ha svelato però che molto presto sarà nuovamente sul set per girare le nuove puntate de Il Commissario Montalbano, sicuramente il ruolo più riuscito interpretato da lui in carriera. Ai microfoni di Tv, Sorrisi e Canzoni svela: “A luglio faremo due nuove puntate della serie tratte da alcuni racconti di Andrea Camilleri. E poi un terzo da Il metodo Catalanotti, un libro veramente bellissimo, dove la vita del commissario si intreccia con quella di una compagnia teatrale”. Il pubblico può stare tranquillo, il commissario più amato della tv tornerà dunque presto.

“Migranti, poco più che persone”



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