Lunedì dell’Angelo/ Oggi, 1 aprile 2024, si celebra l’annuncio della Resurrezione alle pie donne

- Simona Urso

Il Lunedì dell'Angelo, che tutti conosciamo come Pasquetta, è il giorno che segue la Pasqua di Resurrezione. Non si tratta di una giornata di precetto, ma è comunque festiva nel nostro Paese. Quest'anno cade il 1 Aprile 2024. Scopriamone il significato

luned dell angelo 640x300 Giotto, Basilica di San Francesco: l'incontro di Maria Maddalena col Risorto e con l'Angelo il mattino di Pasqua (Foto Web)

Il 1 aprile 2024, il mondo cristiano celebra il Lunedì dell’Angelo (detto anche lunedì in Albis, lunedì di Pasqua), il giorno successivo alla domenica di Pasqua, conosciuto più comunemente come Pasquetta.

Si tratta del secondo giorno del tempo pasquale e il termine giusto per definirlo è il secondo giorno dell’Ottava di Pasqua, momento in cui si ricorda l’apparizione dell’angelo alle donne sopraggiunte presso il sepolcro sacro e l’annuncio della Resurrezione di Gesù Cristo. Nonostante l’evento significativo, il Lunedì dell’Angelo non è presente nel calendario liturgico cattolico ed è diventata festa per decisione dello Stato, solo dal Dopoguerra in poi.

Il Lunedì dell’Angelo nei Vangeli: differenze e significato

Questo evento è riportato in tutti e quattro i Vangeli canonici in modo diverso; gli Evangelisti, infatti, discordano su quanti angeli o messaggeri fossero presenti e se questi avessero le ali o meno.

Il Vangelo di Marco, in particolare, narra che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salomè si recarono presso il sepolcro in cui era stato sepolto il Figlio di Dio con l’intento di imbalsamare il corpo del defunto con alcuni oli profumati.
Arrivate sul luogo, trovarono la grossa pietra che copriva l’ingresso alla tomba spostata e le donne iniziarono a preoccuparsi, senza capire cosa stesse succedendo.
Fu proprio in quel momento che videro un giovane vestito tutto di bianco che disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto.”.
Inoltre ordinò: “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”, così le donne corsero a informare di quanto era successo.

I festeggiamenti di Pasquetta: il Lunedì dell’Angelo in Italia

Il lunedì successivo alla domenica di Pasqua è un giorno festivo nel nostro Paese e in tante altre nazioni in tutto il mondo, così come accade per Santo Stefano, il giorno dopo Natale.
Oltre all’aspetto religioso, il Lunedì dell’Angelo nel tempo è diventato un vero e proprio momento di festa, un’occasione per unirsi con parenti e amici all’aria aperta, organizzando picnic, una gustosa grigliata o una gita fuori porta alla scoperta delle bellezze del nostro Paese.

In questa giornata vi è infatti l’usanza della cosiddetta “scampagnata”, durante la quale gruppi di familiari o amici raggiungono una meta a piacere all’aperto, portando con sé bevande e leccornie per trascorrere una piacevole giornata godendo dei primi raggi primaverili, come ad esempio in Puglia dove è abitudine mangiare “fave e pecorino”.

In alcune parti d’Italia, invece, è tradizione visitare alcuni luoghi specifici, come ad esempio in Toscana, dove si è soliti recarsi presso il paesino di Scarperia, noto per la lavorazione artigianale di coltelli, o in Lombardia, dove il lunedì dopo Pasqua si visita il paese di Lonate Pozzolo, per la celebre fiera di San Marco.

Quest’ultimo è un piccolo comune italiano di poco più di 11 mila abitanti della provincia di Varese, diventato famoso nel periodo compreso tra le due Guerre Mondiali per il suo aeroporto militare, su cui volarono alcuni dei più celebri mezzi di quegli anni, diventando la base del 1° Nucleo Addestramento Tuffatori.

Da nord a sud, in ogni caso, il Lunedì dell’angelo è considerato una festività religiosa importante per la tradizione cristiana, ma è anche per tutti un momento per mangiare, bere e stare in compagnia delle persone amate, godendo della bellezza dell’ambiente circostante e ritagliandosi un vero e proprio momento di relax.

I Santi del giorno

Il 1 aprile la Chiesa venera anche: Sant’ Ugo di Grenoble, Vescovo; Sant’ Irene di Salonicco, Martire; Santa Maria Egiziaca, Monaca; San Valerico (Valerio) di Leuconay, Abate; Beato Lodovico Pavoni, Sacerdote; San Celso di Armagh, Vescovo; San Gilberto di Caithness, Vescovo; Beato Ugo di Bonnevaux, Abate; Sante Agape e Chionia, Martiri a Salonicco; Beato Giovanni Bretton, Martire; Santi Venanzio e compagni, Martiri in Dalmazia e Istria; Santa Dora, Vergine e Martire.







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