Malagò vs Salvini: “Non riconoscere Ius Soli è folle”/ Leader Lega: “A 18 anni…”

- Alessandro Nidi

Polemica a distanza sullo Ius Soli tra Malagò e Salvini: “Chi ha determinati requisiti deve avere la cittadinanza italiana senza dover affrontare una via crucis”

Giovanni Malagò, CONI
Giovanni Malagò, Presidente CONI (LaPresse)

Scontro dialettico a distanza tra Giovanni Malagò e Matteo Salvini sullo Ius Soli. Proprio nel giorno più bello, allegro e festoso per lo sport italiano, nel quale spiccano le due medaglie d’oro conquistate alle Olimpiadi di Tokyo 2020 da Gianmarco Tamberi nel salto in alto e da Marcell Jacobs nei 100 metri, il presidente del CONI ha voluto rivolgere un attacco indiretto nei confronti del leader della Lega. L’ha fatto in occasione di una conferenza stampa andata in scena a Casa Italia proprio dopo gli strepitosi successi conseguiti in landa nipponica dai nostri atleti, che hanno fatto esultare l’intero Belpaese con le loro prestazioni che definire “leggendarie” appare addirittura riduttivo.

Malagò, al microfono, ha asserito senza troppa retorica che, nel 2021, “non riconoscere lo ius sportivo è aberrante, folle”. Una frase approfondita nel prosieguo del suo intervento: “Dall’Olimpiade una spinta per l’integrazione in un’Italia sempre più multiculturale? Sono anni che c’è una formidabile polemica attorno al tema dello Ius Soli. Hanno già provato a tirarci per la giacchetta, ma io ho sempre sostenuto una tesi: lo Ius Soli è tema politico e noi non vogliamo fare politica, ma occuparci solo di sport”.

GIOVANNI MALAGÒ VS MATTEO SALVINI SULLO IUS SOLI: LA REPLICA DEL LEADER DEL PARTITO DEL CARROCCIO

Malagò ha successivamente concluso la sua disamina sul tema Ius Soli asserendo che oggi più che mai questo discorso va assolutamente concretizzato: come? “A 18 anni e un minuto chi ha determinati requisiti deve avere la cittadinanza italiana senza dover affrontare una via crucis che spesso fa scappare chi si stanca di aspettare”.

Non si è fatta attendere la replica di Matteo Salvini alle parole del numero uno del CONI, arrivata via Twitter con un cinguettio decisamente piccato nei confronti di quest’ultimo: “Ius Soli? Già oggi, a 18 anni, chiunque può chiedere e ottenere la cittadinanza. Squadra che vince non si cambia!”. Al di là dei pensieri e dei concetti espressi e veicolati, di questa polemica avremmo volentieri fatto a meno: si sarebbero potute aspettare almeno altre 24 ore prima di intavolarla e godersi nel frattempo le pagine memorabili di storia scritte da Gimbo e Marcell.



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