Manovra, Italia all’Ue: progetto di bilancio quasi nelle regole/ “Stime prudenti”

- Carmine Massimo Balsamo

Manovra, il Governo risponde all’Ue: secondo il ministro Gualtieri, le stime sono “abbastanza prudenti: l’obiettivo è di superare di gran lunga le previsioni”.

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Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)
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Manovra 2020: dopo la lettera con i rilievi Ue al Governo, arriva la replica dell’Italia. «Il progetto di bilancio per il 2020 non costituisce una deviazione significativa» dalle regole, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: se il deficit strutturale mostra un leggero deterioramento – meno 0,1% – l’output gap peggiora perché l’economia italiana sarà ancora in una situazione complicata, senza dimenticare la richiesta di 0,2 punti di flessibilità per eventi eccezionali. Come evidenzia Ansa, Gualtieri ha sottolineato che le stime «sono abbastanza prudenti» e non tengono conto dell’impatto sul gettito per la promozione dei pagamenti digitali. Il Governo si è posto l’obiettivo di «superare di gran lunga le previsioni» sia per quanto riguarda il controllo della spesa che per la «tax compliance». Nel mirino dell’esecutivo «il consolidamento» della finanza pubblica: le riforme varate aiuteranno a far calare lo spread, aumentando risparmi e migliorando il deficit strutturale.

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MANOVRA, ITALIA ALL’UE: “QUOTA 100 IN VIGORE FINO AL 2021”

Il ministro Gualtieri ha poi evidenziato che «Quota 100 rimarrà in vigore fino al 2021, come originariamente stabilito»: nonostante i costi che la legge comporta, questi non alterano i pilastri chiave del sistema pensionistico. Il titolare del Tesoro ha messo in risalto che «cambiamenti frequenti nelle regole per la pensione anticipata potrebbero essere dannosi e sottolineiamo che il numero di domande per quota 100 è significativamente inferiore alle stime iniziali». Previsti «miglioramenti significativi» per quanto riguarda reddito di cittadinanza, riduzione della povertà e attivazione del mercato del lavoro, mentre una delle missioni rilanciate dal Governo è la promozione dell’utilizzo dei pagamenti digitali: nella lettera inviata all’Ue viene spiegato che la diffusione del contante è ancora più alta rispetto agli altri Paesi europei ed è in programma una serie di incentivi e campagne promozionali per invertire il trend, così come un piano per ridurre i costi del Pos per commercianti e fornitori di servizi.

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