Mantovani “Vaccini a ragazzi anche per loro salute”/ “Attenzione a Misc e Long Covid”

- Silvana Palazzo

Il professor Alberto Mantovani spiega perché è importante somministrare i vaccini anche ai ragazzi: “Proteggiamoli da Misc e Long Covid, preoccupati da effetti a lungo termine”

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Alberto Mantovani a L'Aria che tira

Per l’immunologo Alberto Mantovani è di fondamentale importanza vaccinare i ragazzi. Nella giornata in cui l’Ema approva il vaccino Moderna per i 12-17enni, il direttore scientifico dell’ospedale Humanitas a L’Aria che tira su La7 spiega i motivi per i quali bisogna coinvolgere anche loro nella campagna vaccinale. «I vaccini a mRNA funzionano, lo mostrano i dati. La malattia raramente è grave tra i 12 e i 17 anni, ma ci sono motivi di preoccupazione, perché la Misc compare dopo. Abbiamo imparato a trattarla meglio, ma c’è preoccupazione sugli effetti a lungo termine, del Long Covid». Questo è anche il motivo per il quale la Società italiana di pediatria ha suggerito di vaccinare i ragazzi tra i 12 e i 17 anni. «Condivido pienamente questa scelta. Io ho due nipoti in quella fascia d’età che si sono vaccinati», ha dichiarato il professor Mantovani.

Inoltre, si è detto favorevole al Green Pass. «È fondamentale per tornare ad una vita normale o quasi. È una scelta politica, ma non dobbiamo dimenticarci alcune cose. Una dose sola di vaccino dà una protezione modesta dalla variante Delta ed è insufficiente per le persone anziane. I dati, anche molto recenti, dicono questo. Ricordiamocelo quando usiamo il Green pass, per la nostra sicurezza e per quella di chi ci sta intorno».

MANTOVANI SU GREEN PASS, DRAGHI E VACCINI

Per quanto riguarda, invece, la situazione epidemiologica, il professor Alberto Mantovani usa una metafora: «Stiamo seguendo con ritardo quello che succede nel Regno Unito. Dobbiamo comportarci responsabilmente. I vaccini sono una cintura di sicurezza, quindi allacciamo la cintura, ma non dobbiamo comunque passare col rosso». Riguardo il messaggio del premier Mario Draghi in conferenza: «Ha voluto dare un messaggio forte, che io condivido. La morte è la punta dell’iceberg, dietro c’è tanta sofferenza. Penso al professor Andrea Biondi: hanno avuto 60 bambini ricoverati. Nessuno è morto, ma 5 sono finiti in terapia intensiva. È una sofferenza straordinaria. Questo virus sta facendo tanti danni».

D’altra parte, Alberto Mantovani invita ad una riflessione: «Abbiamo fatto abbastanza per informare le persone sul vaccino? Serve formazione e informazione. È vero che i giovani si ammalano meno e meno gravemente, ma si ammalano. Chi ha delle responsabilità, scientifiche e politiche, ha il dovere di dare il buon esempio, rispettando le regole e vaccinandoci». Infine, sull’obbligo vaccinale: «Mi sono espresso a favore per quelli dell’infanzia, lo sono stato poi per gli operatori sanitari, ora penso che la scuola debba essere la priorità. Anche gli insegnanti devono vaccinarsi, per loro stessi e per la comunità».

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