Manuela Villa, “figlia di nessuno”/ La lotta per il riconoscimento della paternità

- Rossella Pastore

Manuela Villa protagonista a Ciao Darwin 7.  A lungo etichettata come “figlia di nessuno” per la vicenda della lotta per il riconoscimento della paternità di Claudio Villa

Manuela Villa
La cantante Manuela Villa

Manuela Villa capitana dei “Noi non semo” nella quinta puntata di Ciao Darwin 7. A lungo etichettata come “figlia di nessuno” (celeberrima la vicenda che l’ha vista combattere per il riconoscimento della paternità, ndr), Manuela si scontrerà con Daniela Del Secco d’Aragona, rappresentante dei c.d. “Io so’ io”. La puntata andrà in onda in replica questa sera su Canale 5: le due squadre, che potremmo sintetizzare come “patrizi” e “plebei”, si contenderanno la vittoria tra sfide avventurose e accesi dibattiti. C’è da dire che le capitane hanno più di qualcosa che le accomuna. Entrambe, in un certo senso, sono “figlie di nessuno”. Villa non ha mai avuto un vero padre; nessuna figura di questo tipo si è mai presa cura di lei. La Del Secco, d’altro canto, è nota tra le altre cose anche per la “questione” attorno alle sue vere origini e alla sua nobiltà (vera o presunta, non si è mai capito).

Manuela Villa e la lotta per il riconoscimento della paternità

Manuela Villa è nata dall’unione della soubrette e ballerina Noemi Garofalo al noto cantante romano Claudio Villa. Da sempre legata al “Reuccio della Canzone”, Manuela ha fatto di tutto per riavvicinarsi a lui e “conquistarsi”, in un certo senso, il diritto a essere chiamata figlia. Il primo incontro con suo padre avvenne che lei aveva quindici anni. Nel frattempo, però, il cantante si era risposato e aveva avuto altre due figlie. Per questo motivo, la richiesta di riconoscimento legale – che Manuela presentò insieme al fratello Claudio junior –, non andò a buon fine. A quei tempi, la cantante era ancora minorenne. La causa andò avanti per 21 anni, e solo nel 2004 Manuela incassò il “sì” del tribunale circa la declaratoria giudiziale di paternità. Contestualmente, i due fratelli Garofalo poterono aggiungere al cognome della madre i due cognomi del padre (“Pica” quello all’anagrafe, “Villa” quello d’arte).

I rapporti familiari di Manuela Villa

“Il fatto che io ero sempre sospesa tra essere e non essere, mi ha portato a pensare all’impegno”, ha dichiarato in merito Manuela Villa. Ospite a Vieni da me, Manuela si è lasciata andare a un lungo sfogo: “Mi sono messa a cantare perché ero disperata, visto che la burocrazia era lenta. In Italia non ero amata per la mia storia, perché ero quella che diceva di essere la figlia di Claudio Villa e creavo problemi, per cui me andai in Russia, in Argentina e in Australia”. Alla domanda “c’è una persona del tuo passato a cui devi tanto?”, Manuela non ha esitato a rispondere: “Non se ne parla mai ma il padre di mio padre, mio nonno Pietro, era una persona meravigliosa. Pur essendo claudicante veniva da noi nipoti a portarci i giocattoli e cose da mangiare. Io ne voglio parlare perché non se n’è mai parlato”.

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