Mara Maionchi: “Ornella Vanoni? Soffriva molto Mina”/ “Sfera? Egocentrico ma…”

- Dario D'Angelo

Mara Maionchi: “Fedez a X Factor? E’ stato bravo, ma il giudice migliore è stato un altro”. Poi: “Ecco come scoprii Tiziano Ferro e Gianna Nannini”.

Mara Maionchi a X Factor
Mara Maionchi a X Factor (Instagram, 2019)

Mara Maionchi si conferma il solito fiume in piena nell’intervista concessa a “7”, il settimanale del Corriere della Sera. Non si può prescindere dal parlare di X Factor, il talent nel quale si ritrova ancora una volta nelle vesti di giudice a dispetto a dei tanti colleghi che nel corso degli anni hanno passato la mano. Quando le viene chiesto un parere su di loro, Mara è schietta come sempre:”Fedez è stato bravo… Sfera porta una ventata di novità, mi dà la sensazione di poter sempre imparare qualcosa: finché non muori ti tocca imparare, una rottura di balle! Morgan? Il miglior giudice di X Factor. Poi non sapevi se ciò che raccontava era vero. Ma era così bello!”. Sempre a proposito di Sfera, la Maionchi dice la sua:”E’ intelligente. Fa un tipo di musica che non è la mia, ma mi piace. In che cosa? Denuncia la sua difficoltà di vita a 27-30 anni. Usa un linguaggio scurrile, certo: ma io l’ho anticipato di 50 anni! Un tempo c’era un’estetica diversa. (…) Sono così, fortemente egocentrici. Orecchini, catene d’oro, brillanti… Che poi, scusi, la modella novantenne Iris Apfel piena di gioielli? È anziana e fa meno impressione, ma non vedo differenze”.

MARA MAIONCHI: “COSI’ SCOPRII TIZIANO FERRO E GIANNA NANNINI”

Grazie alla sua grande esperienza nel mondo della musica Mara Maionchi ha potuto apprezzare le differenze tra ieri e oggi. Un tempo le case discografiche si occupavano di “coltivare” il talento di un artista. L’esempio che la riguarda più da vicino è forse quello di Tiziano Ferro:”L’abbiamo trovato io e mio marito all’accademia di Sanremo. Cantò una canzone sua: orrenda. Però ci diede una sensazione bellissima. Lo rincorremmo — era scappato emozionato — per fargli un’offerta. Dopo però abbiamo lavorato insieme due anni. Veniva una volta alla settimana, in treno, da Latina con ciò che aveva scritto e noi gli dicevamo “non va bene”. Finché fece Perdono”. Come lui Gianna Nannini:”Arrivò con un paio di stivali da D’Artagnan, si mise al piano e mi fece sentire due canzoni una più brutta dell’altra. Però aveva questo impeto nel cantare… Cominciammo a lavorare. Non riusciva a capire. Butta via e riprendi, correggi e disfa, alla fine arrivò America”.

MARA MAIONCHI: “ORNELLA VANONI? SOFFRIVA MOLTO MINA”

Ma nella lunga intervista concessa a “7” Mara Maionchi c’è stato spazio anche per alcuni aneddoti sconosciuti ai più. Uno riguarda la grande Ornella Vanoni:”Sa che Ornella non la volevano mai? Era forte ma non risultava simpatica: adesso finalmente è venuta fuori com’è, pazza e divertente. Allora era il periodo del fulgore di Mina. Lei ne soffriva. Voleva una copertina sul settimanale Oggi. Ho fatto la posta al direttore, Vittorio Buttafava: tre giorni fuori dalla porta, dalla mattina alla sera senza chiedere niente. A un certo punto è uscito: “Basta, la mettiamo in copertina ma lei vada via!””. Un grande esempio di tenacia ben ripagato:”La tenacia è fondamentale nella vita. Poi Mogol mi chiamò alla Numero Uno: c’erano Lucio Battisti, la Pfm… Fu il momento più elegante della mia vita. Ornella metteva i vestiti per andare in tv, io li ereditavo. Avevamo la stessa struttura fisica”. Impossibile non chiederle qualcosa, poi, sulla sua attitudine a dire parolacce:”o, finché non mi girano i santissimi, sono una che si contiene. Quando però devo sottolineare una cosa che mi dà fastidio, esplodo. Sono come Sgarbi: è carino, lo conosco bene, ma se qualcuno gli va addosso diventa una belva. Se mi pento? Tutte le volte”.

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