Maria Antonietta Rositani: “Mi ha bruciata, ero all’inferno”/ “Chiesto aiuto ma…”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane si torna a parlare del caso di Maria Antonietta Rositani, la donna che a marzo del 2019 venne sfregiata dal suo ex

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Maria Antonietta Rositani a Storie Italiane

Per la prima volta in studio a Storie Italiane, Maria Antonietta Rositani, la donna aggredita con della benzina a Reggio Calabria dall’ex marito Ciro Russo, e sfregio che l’ha obbligata ad un ricovero infinito. “Per me è un’emozione davvero forte essere qui”, esordisce Maria Antonietta Rositani visibilmente commossa, così come la conduttrice Eleonora Daniele.

Loro non hanno fatto nulla – ricorda Maria Antonietta Rositani riascoltando la chiamata in cui chiedeva aiuto alle forze dell’ordine – alla fine mi dicono di farmi un giro e io decido invece di andare un carabinieri, ma quando stavo andando lui mi ha speronato e mi ha dato fuoco. Pur non sapendo che era lui io ero sicura che fosse lui, ho richiamato dicendo che mio marito mi stava ammazzando e di aiutarmi”. La donna ha quindi ripercorso quegli istanti terribili: “Era una giornata come le altre, avevo accompagnato i bimbi a scuola, lui era evaso, io pensavo di stare tranquilla, mio padre mi aveva cercato di rassicurare e invece…”.

MARIA ANTONIETTA ROSITANI: “L’HO GUARDATO E GLI HO DETTO CHE NON SAREI MORTA”

“Mi ha speronato – ha proseguito Maria Antonietta Rositani rivivendo il suo dramma – mi ha buttato contro il muro e mi ha dato fuoco, poi sono uscita dall’auto, lui mi è venuto incontro e mi ha buttato la benzina sul viso, dandomi fuoco, dicendo ‘muori’. Io sono scappata, gli ho detto che non sarei morta, poi ho visto una pozzanghera e mi sono sciacquata, poi mi sono spogliata perchè il calore era orribile, mi sono sentito nel fuoco dell’inferno, una cosa assurda. Se io rivedo quelle immagini mi sembra di vedere un film di fantascienza ma purtroppo era realtà, e si poteva evitare, io ci ho provato fino alla fine. Dopo sono scappata e ho trovato ristoro in un piccolo negozietto dove c’erano persone che hanno assistito la scena e poi ho avvisato i miei figli e la mia famiglia perchè io avevo paura. La polizia è arrivata dopo, io ero già dentro il negozio, per l’ambulanza invece ce ne è voluto che arrivasse. Avevo con me il cane, che però è morto”. Eleonora Daniele ha aggiunto: “La tua voce ci ha sempre dato tanta forza, tu non lo sai ma per me sei come una sorella, ti ho vissuta come una di casa, ci siete entrati nel cuore”.



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