Mario Bergamaschi morto a 91 anni/ Bandiera di Milan e Sampdoria, vinse 2 scudetti

- Davide Giancristofaro Alberti

Mario Bergamaschi morto a 91 anni: addio all’ex difensore/centrocampista di Milan e Sampdoria. La sua carriera

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Mario Bergamaschi (Youtube)

Un altro lutto nel mondo del calcio italiano: dopo la morte dell’ex Juventus, Pietro Anastasi, scomparso ieri a 71 anni, quest’oggi è deceduto Mario Bergamaschi. Questi era probabilmente meno conosciuto del primo, ma semplicemente perchè sceso in campo durante gli anni ’50, quando si giocava un calcio lontano anni luce da quello attuale. Nato a Crema il 7 gennaio del 1929, aveva compiuto i 91 anni soltanto pochi giorni fa, per poi morire nelle scorse ore di vecchiaia. E’ considerato uno dei pilastri del Milan fra il 1953 e il 1958, squadra con cui vinse due scudetti, giocando anche la finalissima di Coppa Campioni del 1958, persa contro il Real Madrid per tre reti a due. Giocava come difensore ma anche nel ruolo di centrocampista, ed oltre ad essere noto per aver vestito la casacca rossonera per ben 132 incontri, si ricorda anche per la sua lunga permanenza fra le fila della Sampdoria.

MARIO BERGAMASCHI MORTO A 91 ANNI: L’ESPERIENZA A GENOVA

A Genova, infatti, vi rimase per sei anni, dal 1958 al ’64, collezionando 166 incontri e segnando anche una rete. Al Marassi raggiunse il quarto posto assoluto, il miglior risultato della compagine blucerchiata fino agli anni ottanta. Il suo esordio avvenne nel 1947 fra le fila della squadra di casa, il Crema, dove vi rimase per tre stagioni, fino al 1950. Quindi il passaggio nel Como per altre tre annate, fino al 1953, e poi il definitivo salto di qualità con il suo approdo nella compagne rossonera. La carriera la chiuse a Crema, dove vi tornò nel 1964, rimanendovi per altri due anni e giocando in totale dodici partite senza segnare nemmeno una marcatura. In totale sono 394 le presenze collezionate nella massima serie italiana, con l’aggiunta di altre cinque con la casacca della nazionale italiana, di cui tre durante il periodo nel Milan, e le altre due con la Samp. Con il Diavolo ha vinto anche la Coppa Latina del 1956, un torneo fra big dei principali campionati, non riconosciuto ufficialmente dalla Fifa.



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