Marito e moglie si suicidano sparandosi/ Ex dipendenti Senato, frequentavano setta

- Alessandro Nidi

Doppio suicidio choc a Spinello: due ex dipendenti del Senato si sparano nella loro villetta. Frequentavano la setta dell’antico guerriero Ramtha

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Doppio suicidio a Spinello, frazione del Comune di Santa Sofia in provincia di Forlì-Cesena, dove i coniugi Paolo Neri e Stefania Platania, rispettivamente 67 e 65 anni, si sono tolti la vita con un colpo di pistola a testa, lasciando un post-it sul comodino e premendo il grilletto in contemporanea all’interno della loro abitazione di viale dei Pini. Marito e moglie erano ex dipendenti del Senato, ma si erano trasferiti agli inizi del 2000 a Spinello in quanto avrebbero individuato in questa realtà della Romagna una roccaforte utile a scampare alla fine del mondo profetizzata dai Maya.

Infatti, pare che la coppia frequentasse una setta, la comunità Ramtha, che deve il proprio nome a un guerriero vissuto al tempo di Atlantide, che diffonderebbe ancora oggi il verbo della liberazione per bocca di una medium americana. Come riporta “Il Resto del Carlino”, “i coniugi romani avevano così acquistato la loro villetta, ristrutturata attraverso la realizzazione di un bunker sotterraneo di acciaio e cemento, e avevano messo in sicurezza cisterne d’acqua e di energia insieme ad alimenti non deperibili. Simboli riconducibili alla setta, dei gigli dorati, sono presenti anche sui due cancelli d’ingresso”.

SUICIDIO DI COPPIA A SPINELLO: PROCURA DI FORLÌ APRE UN FASCICOLO

Nell’ambito del loro suicidio di coppia a Spinello, Paolo Neri e Stefania Platania hanno lasciato un bigliettino per i loro due figli, che recita: “Ora noi lasciamo questa terra sperando di trovare delle possibilità in un posto migliore”. Uno di loro ha fatto scattare l’allarme, non riuscendo più a mettersi in contatto coi genitori. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Meldola insieme ai colleghi di Santa Sofia e ai vigili del fuoco, forzando una delle finestre per entrare e imbattendosi, accanto ai due corpi esanimi, in due pistole, entrambi mancanti di un colpo.

“Il Resto del Carlino” anticipa che, per il momento, “gli investigatori escludono un legame diretto, esplicito, tra il doppio suicidio e l’appartenenza alla setta. Comunque, la Procura di Forlì ha aperto un fascicolo sul caso: secondo il medico legale, la morte sarebbe avvenuta circa 24 ore prima del ritrovamento dei corpi, in seguito trasportati all’obitorio dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. La testimonianza di una donna del paese, che avrebbe sentito dei colpi di pistola nel pomeriggio di venerdì, confermerebbe questa ipotesi”.





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