Massimo Cacciari/ “Fedez? Nessuna censura, solo stupidaggini Rai”

- Carmine Massimo Balsamo

Il filosofo Massimo Cacciari sul caso Fedez: “C’è stato un intervento sciocco e stupido da parte della Rai per dissuaderlo dal leggere alcune cose”

massimo cacciari
Massimo Cacciari (LaPresse)

Non si placa il dibattito sul caso Fedez-Rai, Massimo Cacciari non usa mezzi termini. Intervenuto ai microfoni de Il Dubbio, il filosofo ha spiegato che non c’è stata nessuna censura nei confronti dell’artista, che ha potuto dire quello che pensava, mettendo anche online la sua registrazione della telefonata con i vertici di viale Mazzini. L’ex sindaco di Venezia ha poi aggiunto che a suo avviso il discorso del rapper è stato pieno di buonsenso, denunciando «le cose incredibile che dice qualche rappresentante politico».

Nel corso dell’intervista, Massimo Cacciari ha evidenziato che non esiste alcun tentativo di censura: «C’è stato un intervento sciocco e stupido da parte della Rai per dissuaderlo dal leggere alcune cose […] Il problema sta nelle cose assurde dette dai rappresentanti politici, come ha riportato Fedez, e nelle stupidaggini dette dai vertici Rai».

MASSIMO CACCIARI: “LA RAI SERVE A TUTTI I GOVERNI”

A proposito delle polemiche sulla Rai politicizzata, Massimo Cacciari ha spiegato che si tratta di una barzelletta, essendo una costante scoperta dell’acqua calda: «Lo sanno anche i muri che la Rai è un carrozzone politico fatto di continue lottizzazioni». Per il filosofo non cambierà mai niente da questo punto di vista, considerando che ad ogni cambio di governo cambiano anche i vertici della tv di Stato: a suo avviso l’unica novità sarebbe data da un esecutivo che sbaracca la  Rai e la privatizza. Ma questo non accadrà, ha aggiunto Massimo Cacciari: «La Rai serve a tutti i governi. La televisione ha molta influenza e avere qualche rete a disposizione è utile per chi governa. Ora ci sono i social, è vero, ma la televisione ha ancora molto peso, ovviamente molto più dei giornali. Alla fine certamente i social domineranno la scena ma al momento il loro potere è mitigato dalla televisione».



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