Matteo Berrettini/ Vittoria a Stoccarda: dove può arrivare sull’erba di Wimbledon?

- Dario D'Angelo

Matteo Berrettini è un campione “diverso”, a cui il tennis italiano non è abituato: la certezza è una, il meglio (dopo Stoccarda) deve ancora venire.

Matteo Berrettini Roland Garros dito lapresse 2019
Matteo Berrettini (Foto LaPresse)

Matteo Berrettini mania in Italia dopo il successo del tennista azzurro nel torneo su erba in quel di Stoccarda. Ma se è vero che l’appetito vien mangiando è inevitabile che adesso i tifosi si aspettino dal tennista romano un rendimento di questo genere anche sull’erba ben più prestigiosa dell’All England Club. Ma dove può arrivare Berrettini a Wimbledon? E’ naturale che attendersi un successo del torneo da parte dell’azzurro equivale davvero a chiedere troppo. Il roster ai nastri di partenza del terzo Slam dell’anno è infatti ben più competitivo di quello di Stoccarda. Berrettini ha poi dimostrato che la sua dimensione ideale è attualmente quella degli ATP 250: proprio negli Slam ha dimostrato di faticare ancora un po’ ad avere la giusta continuità. Il successo in Germania, però, oltre a portarlo in 22esima posizione nel ranking, gli consentirà di essere inserito tra le 32 teste di serie del torneo di Wimbledon, quelle che sulla carta hanno i sorteggi migliori nei primi turni del torneo. Un Berrettini capace di arrivare alla seconda settimana sarebbe già tanta roba: di lì in poi sognare non costerebbe nulla…(agg. di Dario D’Angelo)

BERRETTINI RE DI STOCCARDA

Matteo Berrettini re di Stoccarda. Non c’è un errore, il tennis italiano trionfa in un torneo su erba: evento più o meno epocale, dato che il solo ad esserci riuscito prima di lui è stato soltanto Andreas Seppi ad Eastbourne. Ma la grandezza del successo di Berrettini contro un predestinato di nome Felix Auger-Aliassime, un 18enne che gioca con la maturità di un 30enne e ha colpi da fenomeno, è data proprio dalla naturalezza con cui il tennista romano sta compiendo la sua crescita. Non solo questione di classifica: da domani sarà numero 22 del mondo, a soli 185 punti da quella top 20 che tra Halle e Wimbledon (entrambi su erba) sembra ormai ad un passo. La sensazione più bella è che tutto, top 20 a breve, top 10 tra non molto, sia solo questione di tempo. L’Italia del tennis ha trovato un giocatore giovane, solido, completo: tecnicamente e mentalmente. Servizio devastante (e l’Italia in questo fondamentale ha sempre un po’ peccato), diritto idem, rovescio diventato da punto debole colpo solido e capace di sorprendere (si vedano i tagli che hanno mandato al manicomio i suoi avversari a Stoccarda. E poi la testa: sempre concentrata, focalizzata sul punto successivo, ci sono i presupposti di un campione. Un campione in erba e non solo.

MATTEO BERRETTINI INCREDULO

Se i tifosi italiani già sognano di vedere un Matteo Berrettini così incisivo anche ai Championships, il romano fatica ancora a realizzare di essere riuscito a portare a casa il suo terzo torneo in carriera, peraltro senza concedere neanche un set agli avversari. La sua gioia si è vista tutta nell’esultanza al termine di un tie-break pazzesco contro Auger-Aliassime, con il canadese che in almeno un paio di occasioni ha creduto di riuscire a portare la contesa al terzo set. Una felicità che è stata evidente anche nel post-gara, quando Berrettini – come riportato da Eurosport – ha ammesso:”Il momento più bello della settimana? Quando ho vinto la finale…Scherzi a parte è stato un torneo fantastico dove ho giocato sempre bene e contro avversari forti. Ancora non riesco a credere a quello che ho fatto. Faccio i complimenti al mio avversario perché so esattamente cosa prova in questo momento e bisogna ricordarsi di quanto sia giovane”. Giovane in realtà lo è pure lui, anche se meno del canadese, la certezza è che si sfideranno ancora in futuro, su palcoscenici ben più prestigiosi di Stoccarda…

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