Medy Cartier, persecuzioni e diffamazione ai danni di un’influencer/ Braccialetto elettronico per il trapper

- Chiara Ferrara

Medy Cartier fermato per persecuzioni e diffamazione ai danni di una giovane influencer: scatta il braccialetto elettronico con divieto di avvicinamento

medy cartier yt 640x300 Medy Cartier (screen da YouTube)

Il trapper Medy Cartier è stato fermato con l’accusa di avere perseguitato e diffamato una giovane influencer con cui aveva avuto una breve frequentazione. I due, come ricostruito dal Messaggero, si erano conosciuti su Instagram ed è proprio attraverso il social network che si erano mostrati insieme. Nonostante ciò, dopo i primi scambi di like e le prime uscite, erano iniziati i battibecchi, sempre più aggressivi, che hanno portato ad un tira e molla. Il culmine è stato raggiunto quando il bolognese ha comunicato la rottura definitiva ai suoi followers, aizzandoli contro la ragazza, colpevole di averlo lasciato.

La romana, dopo avere ricevuto insulti e minacce, ha deciso di denunciare i fatti ai Carabinieri, ammettendo di temere per la sua incolumità. Gli indizi di colpevolezza a carico del trapper sono stati subito evidenti dalle conversazioni e da altre testimonianze. Medy Cartier aveva addirittura aperto un canale broadcaster contro di lei. “Se non stai con me ti rovino la vita”, diceva.

Medy Cartier, persecuzioni e diffamazione ai danni di un’influencer: scatta la misura cautelare

La Procura non ha avuto dubbi nel fare scattare la misura cautelare nei confronti di Medy Cartier per persecuzioni e diffamazione contro la giovane influencer. È per questo motivo che è scattato l’utilizzo del braccialetto elettronico. Il trapper non potrà avvicinarsi alla vittima e anche nel caso in cui dovessero casualmente ritrovarsi nei medesimi posti non dovrà in alcun modo parlare con lei. Un provvedimento necessario per preservare la sicurezza della ragazza, che in questi mesi aveva fortemente condizionato i suoi spostamenti per paura. 

Non si tratta, tra l’altro, della prima volta che Medy Cartier ha a che fare con la giustizia. Nel 2015, quando era appena diciannovenne, aveva rubato una catenina ad un turista milanese insieme ad una gang. Poi aveva cercato di fuggire ai controlli sfrecciando con un’auto, senza avere però la patente. A dicembre scorso poi la vicenda relativa al concerto abusivo a Riccione, che ha fatto molto discutere.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Cronaca

Ultime notizie