Meloni: “Al Centrodestra manca un leader”/ Salvini nel mirino. E sul Quirinale…

- Carmine Massimo Balsamo

Clima di tensione all’interno del Centrodestra, Giorgia Meloni rimprovera Salvini per le mancanze in leadership. E non è tutto…

giorgia meloni
Giorgia Meloni (LaPresse)

Il Centrodestra paga la mancanza di un leader, Giorgia Meloni non ha dubbi. Acque agitate all’interno della coalizione a pochi giorni dalle elezioni amministrative, segno di problemi che vanno avanti da tempo. Due partiti della coalizione su tre sostengono il governo Draghi, Fratelli d’Italia invece ha deciso di restare all’opposizione: questo lo scoglio principale che rischia di compromettere l’armonia dell’alleanza e le parole della leader di FdI lo confermano…

«Il Centrodestra è senza un capo perché, se c’è chi sta al governo e chi all’opposizione, è difficile avere un leader che decide per tutti»: questo il parere di Giorgia Meloni ai microfoni di Telelombardia. Un messaggio diretto a Matteo Salvini, naturalmente, e Libero va oltre: la leader di FdI non riconosce più l’ex ministro dell’Interno come primus inter pares della coalizione.

Meloni: “Al Centrodestra manca un leader”

Secondo Libero, Giorgia Meloni rimprovera a Salvini di non essere stato capace di realizzare una sintesi delle posizioni e degli interessi politici dei tre partiti del Centrodestra. Tanti i dossier che hanno innescato la discussione, basti pensare a Copasir e Rai. Salvini, dal canto suo, è infastidito dalle posizioni di FdI su vaccini, Covid e Europa, oltre a non voler rapportarsi da parti a pari con la Meloni nei tavoli di trattativa, anche se ormai i sondaggi politici sorridono più a FdI che al Carroccio.

Un clima teso, dunque, che potrebbe costare caro alla coalizione anche all’elezione del capo dello Stato. Voci e indiscrezioni non mancano e, considerando gli equilibri, non è possibile escludere un Mattarella-bis in caso di passo indietro di Draghi. Il nome del Cdx sarà quello di Berlusconi, ma difficilmente praticabile. «Sfiorare il 50% e non riuscire a controproporre qualcosa di sostenibile e durevole solo perché si è divisi, sarebbe una prova di immaturità imperdonabile per il centrodestra. Il remake su scala nazionale del tormentone Bernardo e Michetti è improponibile», l’analisi di Senaldi.



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