Meningite, quinto caso in provincia di Bergamo/ 16enne grave, vertice in prefettura

- Emanuela Longo

Meningite, quinto caso in provincia di Bergamo nell’ultimo mese: migliora 16enne giunto grave in ospedale. Indetto vertice in Prefettura per fare il punto della situazione

Medico fertilità
Ospedale, immagine di repertorio (Pixabay)

Quinto caso di meningite in un solo mese nella Bergamasca. L’ultimo segnalato da Repubblica.it è stato registrato ieri sera, in seguito al ricovero di un 16enne di Castelli Calepio, attualmente in gravi condizioni presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dive è giunto con febbre alta e problemi respiratori. Dopo il suo arrivo il ragazzo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso i quali hanno confermato l’iniziale sospetto dei medici che hanno confermato il quinto caso di sepsi da meningococco. Il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. Tuttavia, dopo essere stato intubato, 24 ore dopo il ricovero avrebbe iniziato a dare segni di un miglioramento tornando in mattinata anche a respirare autonomamente. Per il pomeriggio di oggi, alla luce della situazione molto delicata, è stato convocato un vertice in prefettura a Bergamo, alla presenza dei sindaci del Sebino. Sempre a Castelli Calepio lavorava la 48enne Marzia Colosio, morta all’ospedale di Brescia sempre per meningite. Era il 3 dicembre scorso, appena un mese fa, quando fu segnalato il decesso della 19enne Veronica Cadei di Villongo, lo stesso luogo da cui provenivano una 16enne ed un uomo di 36 anni, anche loro finiti in ospedale per lo stesso motivo ma fortunatamente ora fuori pericolo.

MENINGITE, QUINTO CASO IN PROVINCIA DI BERGAMO: È CAOS

L’area interessata dai casi di meningite ad oggi segnalati è sempre la medesima, quella del Basso Sebino bergamasco e proprio qui da giorni è stata attivata una vaccinazione a tappeto. Tra Brescia e Bergamo la popolazione è molto preoccupata dalla situazione che si sta vivendo, come dimostrato dalle lunghe code presso gli ambulatori per sottoporsi alle vaccinazioni di rito. Non solo: i centralini della Regione Lombardia e della Ats sono stati presi d’assalto: “Ha chiamato anche una famiglia dalla Svizzera che ha trascorso le vacanze sul Lago di Iseo e ora teme per la propria salute”, riferisce Repubblica. E non mancano coloro che hanno deciso di procurarsi autonomamente una dose del vaccino in farmacia. Intanto l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, ha smentito l’intenzione per ora di avviare una ricerca sul territorio per un possibile portatore sano di Meningocco C. Ecco quali sono i paesi in cui il vaccino è stato messo a disposizione dei residenti fino a 60 anni: Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Parzanica, Predore, Sarnico, Tavernola, Viadanica, Vigolo e Villongo.

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