Metallica, bufera secondary ticketing/ Accordo con Live Nation e siti di bagarinaggio

- Silvana Palazzo

Metallica, band travolta dalla bufera secondary ticketing: Live Nation ammette l’accordo con la band e i siti di bagarinaggio per la vendita di migliaia di biglietti

metallica concerto milano
Metallica

Da anni si parla di secondary ticketing, ma solo ora arriva la prima ammissione riguardo questo mercato parallelo in cui i biglietti per i concerti vengono venduti a prezzi maggiorati. È Live Nation ad ammettere di aver aggirato i canali di vendita tradizionali, tra cui lo stesso Ticketmaster di cui è proprietaria, per fornire migliaia di biglietti direttamente ai siti accusati di fare secondary ticketing. Ma questo non è l’unico aspetto clamoroso della questione: oltre ad ammettere di averlo fatto, Live Nation ha specificato di aver agito in questo modo su specifica richiesta degli artisti che rappresentava in quel momenti. Il colpo di scena arriva dopo la pubblicazione da parte di Billboard di un articolo riguardante una conversazione registrata segretamente nel febbraio 2017 tra Bob Roux, presidente di Live Nation, e Tony DiCioccio, socio dei Metallica, con un promoter di concerti, Vaughn Millette, ad della Outback Presents Events. DiCioccio ad un certo punto chiede a Roux di mettere da parte circa 88mila biglietti e a Millette di venderli su siti come StubHub, impedendo ai fan di acquistarli a prezzi normali sui canali ufficiali.

METALLICA E LIVE NATION, BUFERA SECONDARY TICKETING

Billboard ha spiegato che il management dei Metallica ha pensato di recuperare le entrate partecipando alla vendita sul mercato secondario, visto che il prezzo dei biglietti era considerato “troppo basso”. Inoltre, secondo Billboard i tre presenti all’incontro si accordarono in modo che Metallica e LiveNation avrebbero ricevuto ognuno il 40 per cento sull’incasso della rivendita a prezzi maggiorati, invece il restante 20 per cento sarebbe stato diviso tra DiCioccio e Millette. L’accordo prevedeva la vendita di 88mila biglietti in totale sui siti di secondary ticketing. Nonostante l’accordo, Millette alla fine ha perso molto denaro nell’organizzazione dei concerti, eppure i tour aveva prodotto quell’anno incassi per 111 milioni di dollari. Per mitigare le sue perdite, Millette, spiega Billboard, non restituì parte dei guadagni. Questa mossa infastidì DiCioccio e i Metallica. Nei mesi seguenti Millette inviò la registrazione alla sede di LiveNation. Si tratta dello stesso nastro finito a Billboard.



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