Mia Martini/ Dal grande amore con Ivano Fossati alla tragica morte

- Stella Dibenedetto

Mia Martini dall’amore con Ivano Fossati alla tragica morte. Una voce inconfondibile e meravigliosa con cui ha incantato milioni di persone

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Mia Martini

Mia Martini: il ruolo di Ivano Fossati nella sua vita

Tra le dive indimenticabili della musica italiana, una posizione di rilievo va riconosciuta a Mia Martini, voce inconfondibile e meravigliosa con cui ha incantato milioni di persone. Tra le protagoniste della nuova puntata di Techetechetè c’è anche Mia Martini e i suoi esordi. Quella della sorella di Loredana Bertè è stata una carriera ricca di successi, ma non sono mancate le sofferenze, sia quelle legate alla vita professionale che quelle affrontate nella vita privata.

Appassionata, Mia Martini ha avuto, forse, un unico, grande amore: Ivano Fossati. Dopo essersi incontrati nel nel 1977, i due hanno vissuto un’importante storia d’amore, ma hanno anche dato vita ad un’importante collaborazione artistica. Una storia in cui non mancava la gelosia, come raccontò la stessa Mia dopo la fine della storia. “Era geloso, dei dirigenti, dei musicisti, di tutti. Ma soprattutto era geloso di me come cantante”, raccontò l’artista.

La morte di Mia Martini: tra mistero e grande dolore

La morte di Mia Martini resta uno dei dolori più grandi per i fans della grande artista, la sua famiglia, ma anche per il mondo dello spettacolo. Deceduta nel 1995 a soli 47 anni, Mia Martini, prima della tragica scomparsa causata da un arresto cardiaco, giunta in un momento felice dell’artista, sconvolse tutti. Gli impegni innumervoli portarono, inoltre, la Martini, prima della morte, a trascurare un fibroma uterino come ha poi raccontato il critico Mario Luzzato Fegiz. “Lei aveva un fibroma all’utero e il dottore le disse che poteva prendere delle pillole per pochi mesi, solo per contenere il male, dopo di che avrebbe dovuto assolutamente operarsi. Lei invece aveva una terribile paura di questo intervento e continuò a prendere per mesi queste pillole. Io credo poco alla teoria del suicidio”, spiegò il critico dopo la sua morte smentendo, come le sorelle, l’ipotesi del suicidio.



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