MICHELE BONGIORNO/ L’insegnamento di papà Mike: “se farete tv non siate snob”

- Morgan K. Barraco

Michele Bongiorno, primo figlio di Mike, racconta l’infanzia e le difficoltà incontrate’: “ho dovuto sempre dimostrare qualcosa in più degli altri”

Michele Bongiorno
Michele Bongiorno, figlio di Mike (YouTube)

Michele Bongiorno è il primo figlio di Mike Bongiorno, nato dal matrimonio con Daniela Zuccoli. In occasione del decimo anniversario della morte del padre Mike Bongiorno, ricordato ed omaggiato da Rai e Mediaset con una serie di speciali in prima serata, Michele Pietro Filippo Bongiorno ha voluto ricordare e raccontare il ‘papà’ che ha definito “era un patriarca”. Il primogenito, che come gli altri fratelli lavora nell’associazione di famiglia, ricorda uno degli insegnamenti del padre che diceva: “se farete tv, per carità non fate gli snob”. Michele alla fine ha preferito virare su altro come ha raccontato durante un’intervista a Il Corriere della Sera considerando anche il confronto e l’eredità di un padre così grande e importante. Qualcosa di diverso da lui dovevo pur farlo” – ha detto Michele Bongiorno che ricorda ancora le parole del padre: “la Tv è un mezzo che si rivolge al grande pubblico, quindi non bisogna fare gli intellettuali con la puzza sotto il naso”. Il figlio non nasconde che, nonostante il cognome importante, ha incontrato non poche difficoltà: “ho dovuto sempre dimostrare qualcosa in più degli altri, e in questo senso un po’ di fatica c’è stata, ma piacevole”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Chi è Michele Bongiorno?

Non poteva che far parte del mondo dello spettacolo Michele Bongiorno, figlio di Mike Bongiorno e produttore alla guida della Good Day Films. Una casa cinematografica che in passato ha collaborato con Sky per accendere i riflettori sui nuovi poveri italiani, costretti a vendere oro e preziosi e chiedere prestiti per sostenere le spese quotidiane. Il documentario Il racconto del reale di Bongiorno, con la regia di Andrea Bettinetti, si introduce all’interno di questa realtà seguendo un compro-oro della Capitale e una recupero-crediti che opera in Lombardia e Piemonte. “Due realtà che sono cresciute economicamente in seguito a questa crisi“, specifica durante un’intervista all’Avvenire per spiegare come mai abbia scelto questi due settori in particolare. Temi forti quelli prediletti dal rampollo del noto presentatore, che in passato ha parlato dei traumi che hanno colpito sei militari italiani reduci dagli attentati in Afghanistan, grazie al suo documentario Reduci. Oggi, giovedì 5 settembre 2019, Canale 5 trasmetterà lo speciale Allegria con la guida di Maurizio Costanzo, ripercorrendo invece i momenti più importanti della vita di Mike Bongiorno. Un padre da cui il primogenito Michele ha scelto in qualche modo di allontanarsi dal punto di vista lavorativo. “Avere un padre come Mike Bongiorno è un’eredità ingombrante“, dice a Il Corriere della Sera ricordando come il genitore non abbia mai aiutato la sua prole nel lavoro, per via di quelle regole nascoste tutte americane che impone ai figli di farsi le ossa da soli. “Ho dovuto sempre dimostrare qualcosa in più degli altri“, specifica inoltre sfatando il mito che in quanto figlio d’arte abbia avuto le porte aperte.

Michele Bongiorno e il rapporto con papà Mike

È un’immagine diversa quella che Michele Bongiorno ci regala del padre Mike, il celebre presentatore che fra Rai e Mediaset è riuscito a scalare il successo diventando il re dei tele-quiz. Severo, avaro di consigli, un artista a tutto tondo e assente in famiglia. “Era il classico patriarca“, rivela il primogenito di Bongiorno a Il Corriere della Sera, “ma la sua presenza l’ho avvertita in modo costante“. Mike infatti non era così legato ai figli, per via di quelle ideologie tipiche del secolo scorso che vedevano i padri sempre più attenti al lavoro rispetto ai figli. Ha trasmesso ai suoi tre eredi però tutti i valori fondamentali, come l’essere seri nel lavoro e nei rapporti con gli altri, l’umiltà e il rispetto. “Era una persona egoista“, continua descrivendo la personalità nascosta del presentatore, quella che spuntava lontano dalle telecamere. L’egoismo però era legato più che altro alla concentrazione su se stesso, che lo portava anche ad essere distratto nelle dinamiche familiari. Eppure uno dei ricordi che brucia ancora oggi nel cuore di Michele è in realtà legato al trafugamento dei resti del padre, avvenuto due anni dopo la sua scomparsa. “Un incubo, sembrava quasi di essere in un film poliziesco“, rivela parlando di come sia stato ancora più doloroso fare una seconda cerimonia in onore di Mike in seguito al ritrovamento della bara.

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