ELEZIONI COMUNALI 2016/ Milano, Mardegan: ecco come non far scappare i nostri giovani

- La Redazione

Milano offre un’immensa quantità di possibilità per i giovani. Bisogna incentivare le nuove generazioni che sono il futuro del mondo. In vista delle elezioni amminsitrative. NICOLO' MARDEGAN

infophoto_aula_universita_studenti_R439 Maturità 2016 (infophoto)

È una città operosa e concreta, fatta di impegno industriale; accogliente, capace di integrare chi viene da fuori, chiedendo in cambio il solo rispetto delle nostre regole; internazionale, proiettata verso uno sviluppo europeo e di respiro mondiale; generosa e dal cuore grande, con le sue istituzioni di solidarietà.

La capitale economica e morale d’Italia ha anche una storia culturale, una bellezza antica che si vede in ogni angolo, oggi affiancata da uno skyline che la proietta esteticamente e progettualmente verso le più importanti metropoli globali del futuro. Ed è proprio guardando al domani, alle nuove sfide e alle inevitabili criticità da affrontare per una città destinata a diventare una megalopoli, che si pensa al reale avvenire di una città.

In questo hanno un ruolo anche le università, i molti atenei che formano migliaia di giovani milanesi – di nascita o di adozione – che portano costantemente a Milano forza, innovazione, fantasia, talento, concretezza: le università milanesi realizzano il sogno della carriera di ognuno di noi e in cambio assorbono le caratteristiche di chi le frequenta; sono dunque il laboratorio sperimentale entro cui ci può realizzare la Milano del futuro.

Milano è da sempre la città-ponte dove opportunità, idee e tendenze da tutto il mondo entrano in Italia e attraverso cui gli italiani esportano nel mondo il proprio genio creativo e il proprio talento. É però necessario non confondere questa trasformazione, che accade a tutte le vere metropoli del mondo, con la rinuncia a essere orgogliosi della propria cultura e alla volontà difenderla.

NoixMilano vive di questi valori e riconosce l’immensa quantità di possibilità che offre la nostra città; in questo senso, proponendosi per amministrarla, pensa al suo ragionevole sviluppo soprattutto tenendo conto delle nuove generazioni che sono il futuro del mondo. Molti di questi giovani si forma e studia nelle università milanesi e mette le radici nella nostra città, costruendovi famiglia. Il dovere di un’amministrazione lungimirante è tentare di agevolare queste categorie nel costruire la propria vita: agevolazioni per famiglie numerose e diritto alla casa, ma anche percorsi di formazione accademica consentiti grazie a prestiti d’onore delle banche – in convenzione con il comune – per permettere anche ai meno abbienti di studiare; mobilità sostenibile, per dare un’aria migliore alla popolazione; trasformazione di Milano in hub dell’innovazione, destinando alcune aree (come il sito Expo) a zone per investimenti a burocrazia zero e tasse locali nulle; sviluppo della cultura in collaborazione con il privato e in ottica di promozione turistica. Tutti questi progetti intendono creare anche un indotto professionale che possa abbattere la piaga della disoccupazione giovanile.

Perché i giovani restino a Milano è necessario dar loro incentivi e speranza di futuro: questo è l’obiettivo dell’amministrazione. È utile anche che facciano esperienze all’estero, ma senza mai dimenticare da dove vengono, in modo che vi possano tornare e possano contribuire a fare grande Milano: questo è l’obiettivo delle nostre idee per la città.

(Nicolò Mardegan)





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