Ministero della giustizia evacuato per incendio/ Rogo partito da cabina elettrica

- Davide Giancristofaro Alberti

Ministero della giustizia evacuato per incendio: forse un blackout da una cabina elettrica del palazzo

ultime notizie
Immagine di repertorio (Youtube, 2019)

Incendio avvenuto questa mattina presso la sede del Ministero della Giustizia in Roma. Come riferito da numerosi organi di informazione in questi ultimi minuti, a cominciare dai colleghi dell’Agi, pochi minuti dopo le ore 8:00 di oggi, giovedì 29 agosto, il palazzo che ospita la sede del ministero in questione è stato evacuato a seguito di un allarme provvisorio. Stando a quanto trapelato da una fonte presente sul luogo, tutti i dipendenti del palazzo capitolino sono stati fatti uscite dopo il suono della sirena antincendio, anche se le cause del rogo sono ancora incerte. In base ad una prima ricostruzione non è da escludere che sia scoppiato un incendio all’interno della stessa struttura, ma al momento non vi sono ulteriori dettagli in merito.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA EVACUATO PER INCENDIO

Sul posto, oltre gli uomini del vigili del fuoco di Roma, sono giunti anche gli agenti della polizia nonché i carabinieri della compagnia locale. Secondo un’altra fonte, pare che l’incendio sia nato da una cabina elettrica, molto probabilmente a causa di un cortocircuito, e l’ala del seminterrato interessata dalle fiamme è stata immediatamente interdetta al pubblico non autorizzato. Al momento non si segnalano comunque feriti e nessuna persona è rimasta coinvolta, mentre non è ben chiara la stima dei danni. La sede del Ministero della Giustizia si trova in via Arenula, nella capitale, il cosiddetto Palazzo Piacentini. Tale Ministero è presente nel governo italiano da più di 150 anni, e precisamente dal governo Cavour IV risalente al 1861, come branchia dello stato che si occupava non soltanto della giustizia in se e per se, ma anche degli affari del culto, tutte quelle attività che erano legate all’ambito religioso ed ecclesiastico. Tali attività passarono poi nel 1932, sotto il governo Mussolini, al Ministero dell’Interno, mentre quello della Giustizia prese l’attuale denominazione “di Grazia e Giustizia”. Sono attesi aggiornamenti nel corso della mattinata.



© RIPRODUZIONE RISERVATA