Moderna e Pfizer-BioNTech, profitti miliardari con vaccini/ +50% prezzo in pochi mesi

- Silvana Palazzo

Moderna e Pfizer-BioNTech, contratti oscurati e profitti miliardari con vaccini Covid: +50% prezzo in pochi mesi secondo un'inchiesta del giornale tedesco Süddeutsche Zeitung

i vaccini anti-Covid I vaccini anti-Covid: AstraZeneca, Moderna, Sputnik, Pfizer-BionTech (LaPresse)

Le case farmaceutiche hanno approfittato dell’emergenza sanitaria per rastrellare profitti elevati? Parte da questa domanda l’inchiesta del Süddeutsche Zeitung, secondo cui le cifre tenute segrete finora sui vaccini mostrano quanto il governo debba pagare e che i prezzi sono aumentati drasticamente nel bel mezzo della pandemia Covid. Le cifre ufficiali visionate dal giornale tedesche mostrano chiaramente come Moderna, Biontech e Pfizer abbiano aumentato significativamente i prezzi nel bel mezzo della pandemia. Inoltre, il volume degli ordini di vaccini effettuati alle varie aziende farmaceutiche nell’arco di un anno, dalla fine del 2020 alla fine del 2021, è stato di oltre 10 miliardi di euro.

Il vaccino più economico è quello di AstraZeneca, acquistato dalla Germania a 2,30 euro a dose nell’agosto 2020. Da documenti strettamente confidenziali è emerso che Moderna ha venduto alla Germania il suo vaccino nel settembre 2021 per una media di poco meno di 30 euro a dose. Questo il vaccino più costoso, mentre quello di Johnson & Johnson è costato circa 7 euro. Per il vaccino più tradizionale sviluppato successivamente da Novavax, il governo federale tedesco ha pagato 18,20 euro a dose.

VACCINI E PROFITTI: PREZZI SU DURANTE PANDEMIA

Le dosi di vaccino da Pfizer-BioNTech sono costate 15,50 euro l’una all’inizio della pandemia, ma nove mesi dopo il costo medio di una singola dose era già di circa 23,20 euro, con un aumento del 50%. Stessa impennata col vaccino Moderna, che da 19,50 a dose è arrivato a 29,70 euro l’una. Non sorprende che Biontech abbia realizzato un utile netto di 10,3 miliardi di euro e nei primi nove mesi del 2022 di altri 7,1 miliardi di euro. L’industria farmaceutica ritiene che l’azienda di Magonza abbia speso per anni più soldi di quanti incassati per la ricerca di nuovi farmaci; quindi, questo profitto viene visto come una ricompensa. Inoltre, il piano dell’azienda tedesca è di destinare ulteriori fondi alla ricerca di nuovi farmaci. Per il professor Wolf-Dieter Ludwig, presidente del Comitato per i farmaci dell’Associazione medica tedesca, i prezzi applicati da Moderna e Pfizer-BioNTech sono fondamentalmente discutibili, perché del tutto paragonabili a quelli dei vaccini antinfluenzali. Ma ciò che lo preoccupa sono gli enormi aumenti di prezzo nel bel mezzo della pandemia.





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