Molestie a raduno degli alpini/ Pm chiede archiviazione caso: “Non identificabili”

- Chiara Ferrara

Il pm di Rimini ha chiesto l’archiviazione per il caso delle molestie al raduno degli alpini perché i potenziali colpevoli non sono identificabili

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Azzurra, molestata dagli Alpini a Rimini? (La Vita in Diretta, 2022)

Il pm titolare dell’inchiesta sulle molestie al raduno degli alpini a Rimini ha chiesto l’archiviazione del caso. Il motivo, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, è da ricondurre al fatto che non è stato possibile identificare, a distanza di due mesi dall’episodio, i presunti colpevoli. Le persone presenti al raduno erano infatti troppe e la copertura delle telecamere dell’area era parziale.

La denuncia della venticinquenne che si era presentata in questura lo scorso maggior, dunque, cadrà nel vuoto. Le segnalazioni fatte sui social network erano state numerose e il clamore mediatico ottenuto dalla vicenda alto. Il collettivo “Non una di meno” aveva anche effettuato un sondaggio per capire se il caso fosse isolato o meno. Il risultato era stato evidente: in 600 avevano cliccato “sì” sulla domanda se ci fossero state o meno delle molestie. In 170, inoltre, avevano inviato le proprie testimonianze. A presentare un esposto formale, però, alla fine era stata soltanto una.

Molestie a raduno degli alpini, chiesta l’archiviazione: le reazioni

È stata dunque chiesta l’archiviazione per il caso delle molestie al raduno degli alpini di Rimini. Tra i primi a commentare la notizia, riportata dal Corriere della Sera, è stato il presidente dell’Associazione Alpini Sebastiano Favero: “Con grande amarezza dico che invece di generalizzare su un’intera associazione che ha dimostrato in tutti questi anni i suoi valori e i suoi ideali bisognerebbe essere più cauti. Invece, purtroppo, si sparano sentenze senza avere alcuna prova e poi non si ha neanche il coraggio di chiedere scusa”.

Della stessa idea è Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto ed esponente di Fratelli d’Italia. “Questa archiviazione scrive la parole fine su questa ignobile vicenda: è rimasto però il fango, che pesa sui cuori dei nostri alpini e delle loro famiglie. Io mi auguro e mi aspetto che tutte coloro che si sono lavate la bocca ed in maniera improvvida e colpevole hanno lanciato accuse o insinuato dubbi sugli alpini ora chiedano scusa”, ha detto.





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