Mondiali di ciclismo 2020 a Imola/ Dopo 7 anni tornano in Italia: date e programma

- Davide Giancristofaro Alberti

Mondiali di ciclismo 2020 a Imola: l’Italia torna ad ospitare il grande evento a sette anni dall’ultima volta. Per Imola si tratta di un ritorno dopo 52 lunghi anni

elia viviani Tirreno volata
Diretta Tirreno Adriatico 2021: oggi volata (repertorio LaPresse)

L’Italia ospiterà i Mondiali di ciclismo che si terranno alla fine di questo mese, settembre 2020. A renderlo noto quest’oggi è stata l’Uci, l’Unione internazionale di ciclismo, assegnando il grande evento delle due ruote alla città di Imola, in Emilia Romagna. A permettere al Belpaese di accogliere il mondiale di ciclismo, la rinuncia in extremis della Svizzera, con la candidatura italiana che ha superato quella francese della Planche des Belles Filles. Come riferito dai colleghi di Repubblica, sono già state stabilite le date, le categorie e il programma, che sarà ridotto rispetto al solito: si partirà giovedì 24 settembre con la cronometro di uomini e donne, quindi pausa venerdì 25, per poi riprendere le corse sabato 26 con la prova in linea delle donne. I mondiali si chiuderanno domenica 27 con i professionisti. A favorire l’assegnazione all’Italia, la presenza ad Imola dell’autodromo, che permetterà di ottenere una struttura logistica di prim’ordine con una sala stampa da mille posti, box separati per le varie nazionali, distanziamento sociale per gli addetti ai lavori, e garanzie sanitarie di ogni tipo.

MONDIALI DI CICLISMO 2020 A IMOLA, IL COMMENTO DI LAPPARTIENT

Inoltre, anche la presenza del circuito dei Tre Monti, una salita sull’Appenino romagnolo davvero dura, quasi quanto l’appuntamento di Martigny, poi saltato a causa delle rinuncia degli elvetici, ha avuto il suo peso. Con l’appuntamento di Imola, l’Italia ospiterà il suo dodicesimo mondiale di ciclismo della storia, a sette anni di distanza da Firenze 2013. Imola, invece, non ospita una corsa di due ruote a livello mondiale da 52 anni, precisamente dal primo settembre del 1968, quando trionfò Vittorio Adorno dopo una fuga in solitaria divenuta poi leggendaria di ben novanta chilometri. David Lappartient, numero uno dell’Uci, ha commentato così la scelta di assegnare la corsa a Imola: “L’assegnazione dei Mondiali su strada in Italia quest’anno è di grande valore simbolico per l’Uci: in un Paese che ha sofferto enormemente per la pandemia Covid-19 ma ha saputo affrontarla con efficacia e coraggio, lo svolgimento del nostro evento annuale più importante sarà, a suo modo, un segnale di ritorno alla normalità in una regione dove la situazione sanitaria è ormai sotto controllo”. Il presidente ha concluso dicendo: “Sono convinto che i Mondiali di Imola consentiranno a tutti noi, nonostante la difficile situazione attuale, di assistere a una grande festa sportiva”.



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