MORGAN AD AVELLINO “UMILIANTE SUONARE PER 5000 EURO”/ “Farò beneficienza”, la replica

- Stella Dibenedetto

Morgan, pubblica una foto del palco di Avellino su Facebook definendo “umiliante suonare per 5000 euro”. La replica di Irpinia Mood

Morgan
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Morgan nuovamente al centro della bufera, dopo il suo malcontento ad Avellino, ospite della manifestazione enogastronomica Irpinia Street Mood, nei confronti della scenografia e del cachet di 5000 euro che ha annunciato di voler devolvere per i senza tetto o per una associazione del posto. Dopo l’ondata di critiche sul web non si è fatta attendere la replica di Irpinia mood, giunta tramite la pagina Facebook dell’associazione. Pur avendolo “perdonato” per alcune sue scelte artistiche, proprio per amore di quel personaggio che musicalmente parlando ha rappresentato un pezzo di storia del nostro Paese, l’associazione ha voluto replicare all’artista, comprendendo il dolore che si può provare nel perdere contemporaneamente casa e lavoro. “Non serve sottolineare che ogni singolo punto nel contratto concordato e formalizzato con il tuo management è stato rispettato. Dalle schede tecniche al cachet al pianoforte di 47mila euro, era tutto sottoscritto”, scrivono. Quindi smentiscono Morgan, commentando: “Il luogo in cui hai suonato, di fronte a migliaia di spettatori, in fondo ti è piaciuto, lo dimostrano le due ore di esibizione”. E dopo i suoi intenti resi noti tramite Facebook di devolvere il suo cachet in beneficienza, l’associazione ha avanzato una proposta: “Come ben sai però la transazione pattuita, come tutto il resto, è vincolata ad un contratto a cui non si può venire meno se non in maniera formale e concordata. È per questo che chiediamo a te e al tuo management di autorizzarci nella pratica e formalmente a fare quello che ci hai chiesto”. Quindi hanno spiegato che, se la sua proposta dovesse trovare conferma, allora devolveranno immediatamente 3000 euro alla Casa della fraternità mons. Antonio Forte gestita dalla Fondazione Opus Solidarietatis pax Onlus della Caritas di Avellino, 1500 euro equamente tra Aipa (che gestisce il canile di Atripalda), il Rifugio di Camilla e In ricordo di Lacuna e i restanti 500 euro saranno devoluti direttamente al Comune di Avellino per contribuire alla realizzazione di una piccola area giochi per bambini in periferia. “Da tutto questo trambusto, oltre che un meraviglioso momento di musica partecipato e distaccato da parole scritte sui social, può nascere qualcosa di importante con influenze immediate nella vita delle persone meno fortunate”, hanno proseguito, in attesa della risposta di Morgan e di un auspicato confronto con lo stesso. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LO SFOGO DI MORGAN

Dopo lo sfratto, Morgan torna a cantare. Il cantautore si è lamentato del palco messo a sua disposizione per il concerto previsto per venerdì 28 giugno, ad Avellino annunciando di voler devolvere il cachet in beneficenza. Su Facebook, infatti, ha definito “umiliante vedere un grande artista buttato in mezzo a una strada che suona per 5.000 euro con cui a stento riuscirei a pagare le spese di viaggio perché in questo momento sono sulle prime pagine di tutti i giornali e quindi il mercato ne dovrebbe tenere conto, invece mi pagano come un principiante con una scenografia che non solo non è di mio gradimento ma è di cattivo gusto, e non sto parlando della città di Avellino ma di una strada qualsiasi dietro il palco, anche se fosse stata L’Appia antica” motivando così la decisione di non tenere per sè il cachet. Lo sfogo di Morgan non è passato inosservato. Il web, infatti, si è scagliato contro il cantautore ricordandogli che, in quello stesso luogo, ha suonato anche un grande come Pino Daniele.

MORGAN SI LAMENTA DEL PALCO E DEL CACHET DEL CONCERTO DI AVELLINO: IL WEB LO ATTACCA

Gli irpini non hanno affatto gradito lo sfogo di Morgan e, sul web, hanno duramente attaccato il cantautore. “Su quel palco, in quel preciso posto hanno suonato artisti ben più importanti di te e non si sono mai lamentati”, scrive un utente. Un altro, dopo aver pubblicato una foto di Steve Vai, storico collaboratore di Frank Zappa, scrive: “Steve Vai, seduto su una sedia in un piccolissimo club pronto per la sua clinic e il suo show. Umile, gentile, disponibile ed affettuoso con tutti i presenti. Ominidi come te non sarebbero neanche degni di raccogliere i suoi cavi a fine performance“. E ancora, c’è chi ricorda a Morgan che, su quel palco, si è esibito anche un artista del calibro di Pino Daniele: “Dico solo che esattamente in quel punto ha suonato il grande Pino Daniele”.



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