Morgan/ “Domenico Modugno? Si autodefiniva un ignorante intellettuale

- Morgan K. Barraco

Morgan, “Una serata bella, nel blu dipinto di blu”: quando parla l’artista il pubblico si perde in quello che è un vero e proprio viaggio nella musica.

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Morgan, l’introduzione a Una serata Bella… nel blu dipinto di blu!

Le spiegazioni di Morgan sono fra i momenti più attesi dal pubblico italiano, forse perchè rappresentano un vero e proprio viaggio all’interno della musica. Forse il suo carattere, spesso scontroso e impetuoso, potrà non piacere ma di sicuro la sua veste di musicista a tutto tondo non può che riscattarlo agli occhi dei più. E così avremo modo di assistere ad una speciale introduzione di Morgan nei primi minuti di Una serata Bella… nel blu dipinto di blu!, un concerto evento televisivo che andrà in onda in replica nella prima serata di Rete 4 di oggi, domenica 8 settembre 2019. Marco Castoldi aprirà le danze, precedendo l’arrivo dei due conduttori Alfonso Signorini e Rosita Celentano, per sottolineare come la serata musicale sia stata realizzata per parlare del rivoluzionario Domenico Modugno. “Stiamo parlando di uno che si autodefiniva un ignorante intellettuale”, dice parlando del grande artista, che ha il merito di aver reso possibile la nascita del termine ‘cantautore’. “Avere dei Maestri è qualcosa di vitale”, continua ancora, “è quello che fa andare avanti il mondo”. Morgan spiega che l’arte di Modugno è senza tempo: nonostante sia scomparso nel giugno del ’94, Mimmo vive ancora e canta tutt’oggi grazie ai suoi brani.

Morgan, nel blu dipinto di blu: il duetto con Marcella Bella

Sono diverse le esibizioni che vedranno Morgan unirsi ad una delle artiste più popolari sul piccolo schermo italiano, anche per il suo impegno profuso nei confronti della musica a tutto tondo. Marco Castoldi si affiancherà infatti a Marcella Bella per interpretare Meraviglioso, un brano che Domenico Modugno ha realizzato nel ’67 e che ha ricevuto all’epoca diverse critiche. Soprattutto durante la partecipazione al Festival di Sanremo dell’anno successivo, quando la scelta di Mimmo verrà bocciata dalla giuria e il cantautore sarà costretto a interpretare Il posto mio, una canzone di Tony Renis. Morgan ritornerà al fianco della Bella anche nella seconda parte della serata grazie al brano Resta cu’ mme del ’75, questa volta imbracciando però la sola chitarra e lasciando che sia Marcella ad interpretarne il testo. Sarà tuttavia Morgan ad assumere il ruolo di protagonista della fase finale del live televisivo, presentandosi di nuovo sul palco per una doppia esibizione come terz’ultimo ospite. In questa parentesi interpreterà Cosa sono le nuvole, la canzone scritta da Modugno in collaborazione con Pier Paolo Pasolini in previsione del film Capriccio all’italiana del grande regista. “Nel ’58 Modugno era una star in tutto il mondo”, dirà poi Morgan raccontando un piccolo aneddoto che gli è stato raccontato da Franco Migliacci. “Elvis lo ha voluto conoscere”, continua ancora spiegando la nascita di Io, il brano che regalerà a Elvis Presley con il titolo Ask Me.



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