Morgan ricorda Ennio Morricone/ “E’ stato il più grande musicista italiano nel mondo”

- Emanuele Ambrosio

Morgan ricorda sui social il grande Ennio Morricone, morto all’età di 91 anni: “ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop”

Morgan
Morgan, coach di The Voice of Italy (ph. Prandoni)

Morgan ha ricordato sui social il grandissimo Ennio Morricone, morto questa mattina all’età di 91 anni. Un messaggio di grande affetto e stima quello del cantautore che ha voluto omaggiare l’artista che ha composto colonne sonore da Oscar per tantissimi film cult come “Per un pugno di dollari”, “Mission”, “C’era una volta in America”, “Nuovo cinema Paradiso” fino a “Malena”.  “E’ morto Ennio Morricone…” – esordisce Marco Castoldi che prosegue dicendo – “è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra”. Morgan parlando del successo mondiale di Morricone ha detto: “nella sua musica c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ -trasformandola in un gioiello (il cielo in una stanza, se telefonando, il barattolo, cuore…) e sia il grande sinfonismo – rendendolo fruibile per tutti”.

Morgan: “Ennio Morricone non aveva paura della dissonanza”

Non solo, Morgan ha elogiato anche la fama di Ennio Morricone come compositore di colonne sonore per il grande cinema mondiale: “tutto il cinema Americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera , soprattutto per gli arrangiamenti degli anni sessanta che sono stati ispiratori di molte correnti musicali pop/rock internazionali come il triphop, l’acid jazz, tutto il suono chiamato ‘lounge’, che discende dalla schiera di autori delle musiche da cinema italiani (Piccioni, Trovaioli, Carpi, Piovani…) di cui Morricone è considerabile il capostipite”. Sul finale Morgan scrive: “la sua lezione deve servire a questa Italia di oggi pavida e incapace di innovare, di ricercare e portare stili e generi mai sentiti. Morricone non aveva paura della dissonanza, questo è il principale problema che invece coinvolge la quasi totalità della musica italiana odierna”. Un saluto doveroso per uno degli artisti più importanti della storia della musica classica e pop contemporanea, un genio che il mondo ci invidia la cui musica continuerà a risuonare in eterno.

 

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